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venerdì 3 aprile 2009

Comunicato Slc Cgil del 1.04.09

COMUNICATO

Call center: lavoratori fantasmi si materializzano
contro il Ministro Sacconi


“Non vogliamo tornare ad essere dei fantasmi”. Con questo slogan è andata in scena questa mattina a Via Veneto, sotto il Ministero del Lavoro, la particolare forma di protesta di alcuni delegati di SLC-CGIL dei principali call center romani.
I lavoratori, tutti con indosso chi una maschera da fantasmi chi lenzuola, hanno consegnato alla segreteria del Ministro Sacconi le oltre 10 mila firme raccolte per chiedere il ritiro della nota 25/08 del Ministero del Lavoro che, dopo le circolari Damiano, reintroduce il lavoro a progetto come possibile contratto di lavoro nei call center. Oltre che per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla partecipazione alla prossima manifestazione della CGIL il 4 aprile prossimo.
“La risposta che il Governo da alla crisi è questa: ritorno alla precarietà, ritorno al lavoro nero, riduzione dei diritti e delle tutele. Così dalla crisi non solo non sappiamo se usciremo, ma se così sarà, ad aver pagato saranno sempre i lavoratori, a partire dai più deboli come quelli dei call center” così dichiara Alessandro Genovesi, segretario Nazionale di SLC-CGIL.
“Lavoratori che – continua il sindacalista – solo qualche anno fa, con l’impegno di Governo e Sindacati, avevano visto finalmente il loro contratto trasformato dopo anni di precarietà in contratto a tempo indeterminato. Cioè con quei diritti minimi, salariali e normativi che oggi si vogliono scardinare derogando al CCNL o introducendo nuovamente contratti illegittimi per come realmente è l’organizzazione del lavoro in queste aziende”.
“Il movimento dei fantasmi è comunque solo all’inizio e diamo appuntamento a tutti il 4 Aprile, alla grande manifestazione a Roma al Circo Massimo a difesa dei diritti, del contratto collettivo nazionale e per maggiori interventi sociali contro la crisi economica. Siamo certi che di lavoratori dei call center con su la maschera da fantasmi ve ne saranno tanti”.

Sindacato Lavoratori Comunicazione
SLC-CGIL Piazza Sallustio 24 – 00187 Roma
Tel. 0642048212 Fax 064824325
Sito internet http://www.cgil.it/slc
e-mail: segreteria.nazionale@slc.cgil.it

Roma 1 Aprile 2009
Alleghiamo foto:



giovedì 27 novembre 2008

Comunicato Segreteria nazionale SLC CGIL del 27.11.08

PERMESSI PER GRAVE INFERMITA’ LEGGE 53/00: MINISTERO DEL LAVORO CHIARISCE POSIZIONE E DA RAGIONE A SINDACATO

Con un interpello il Ministero del Lavoro, da più parti sollecitato, ha chiarito l’inapplicabilità della soluzione interpretativa adottata in passato, che prevedeva che dovessero essere esclusivamente le strutture medico legali della Aziende Sanitarie Locali a rilasciare la documentazione per usufruire dei permessi per grave infermità previsti dalla legge 53/2000.
Da tempo denunciavamo infatti che le strutture medico legali delle AA.SS.LL., territorialmente competenti, non sono disponibili a rilasciare la certificazione afferente la valutazione in termini di grave infermità per due ordini di ragioni.
In primo luogo, non sussistono riferimenti normativi concernenti i criteri di riscontro delle ipotesi di grave infermità, salvo le disposizioni contenute nel D.M. del Ministero della Difesa del 26/03/1999; inoltre le AA.SS.LL. non intendono quasi mai esprimere una valutazione sul merito delle certificazioni clinico-diagnostiche rilasciate dagli specialisti.
L’effetto era l’impossibilità di utilizzare i permessi previsti, ledendo un diritto per noi fondamentale.
Insieme ad altri sindacati per tanto avevamo chiesto al Ministero di procedere al riesame della problematica, sulla base di una nuova valutazione e puntualizzazione in ordine ai referenti normativi relativi al concetto di grave infermità, nonché alle modalità di fruizione dei permessi retribuiti art. 4 legge 53/2000.
Il Ministero oggi ci da ragione e dichiara che “si considera (…) idoneo il certificato redatto dallo specialista dal quale sia possibile riscontrare sia la descrizione degli elementi costituenti la diagnosi clinica che la qualificazione medico legale in termini di grave infermità. Tale soluzione trova, peraltro, riscontro nella circolare INPS n. 32 del 3/03/2006 sulle certificazioni per la fruizione dei permessi ex L. n. 104/1992, nel punto in cui afferma che il medico specialista, in virtù della facoltà allo stesso ascritta ex D.L. n. 324/1993, non può esimersi dall’attribuire alla mera diagnosi clinica la qualificazione di natura anche medico legale. Si ribadisce in proposito che deve trattarsi esclusivamente di certificazione medica rilasciata dalle strutture ospedaliere e dalle AA.SS.LL.”.
Non servirà cioè una documentazione fornita dalle strutture medico legali, ma semplicemente quello dello specialista specifico.

La Segreteria Nazionale di SLC-CGIL

Interpello 16/2008
Precisazione del Ministero del lavoro