Rsu Slc-Cgil/Fistel Cisl
mercoledì 28 gennaio 2009
Comunicato Rsu Slc Cgil Atesia/Fistel Cisl 27.01.09
Rsu Slc-Cgil/Fistel Cisl
giovedì 15 gennaio 2009
Lettera Almaviva 14.01.09
Spett.li Segreterie nazionali
SLC CGIL
FISTEL CISL
UILCOM UIL
Entro il mese di marzo 2009 sarà avviato a livello nazionale e territoriale il confronto relativo alle estensioni orarie di cui all’accordo del 21 maggio 2008.
Vi confermiamo, altresì, che in caso di passaggio del lavoratore da una commessa ad un’altra, lo stesso manterrà le proprie macro fasce orarie.
Vi confermiamo, infine, la nostra disponibilità a riconoscere il rimborso delle spese a favore dei lavoratori interessati dalle iniziative di formazione nel corso della sospensione in CIGO.
Le iniziative di formazione saranno oggetto di confronto entro il 31.01.09 con le OO.SS. Territoriali e le RSU/RSA dei siti interessati.
Documento
Etichette: Accordi, cassa integrazione, fasce orarie, livelli, passaggio a 6 ore
venerdì 28 novembre 2008
Comunicato Rsu Slc Cgil del 28.11.2008
Ora qualche sigla sindacale, vuole spacciarsi per una volpe. Purtroppo per lei, la verità ha le gambe corte.
La proposta di un multiperiodale è venuta dall’azienda, per evitare di ricorrere a riduzioni di personale.
Qualcuno (indovinate chi) era per accettare la proposta aziendale, così come proposta, obbligatoria per tutti e senza nulla in cambio: noi di SLC-CGIL abbiamo proposto che fosse volontaria e che per la 5 e 6 ora (nei periodi di multiperiodale alto) vi fosse una maggiorazione del 10% (che per CCNL non toccherebbe). Abbiamo inoltre preteso che vi fosse una visibilità annua (per permettere alla gente di organizzarsi) e che vi fossero 100 ore minime di supplementare garantito (cioè che l’azienda richiede e che i lavoratori possono accettare o meno, ma sanno che hanno un minimo garantito in più). Infine abbiamo preteso un riferimento alle macro fasce, al fine di non alimentare eventuali tentativi di utilizzare il multiperiodale per far saltare un’importante conquista dei lavoratori. Abbiamo preteso che i 2 mesi a zero ore fossero frazionati per mese per evitare spezzettamenti, ecc.
Abbiamo cioè contrattato con l’azienda un testo di questo tipo, che potrebbe essere una buona mediazione:
Le parti concordano l’adozione nelle aziende del Gruppo, in via sperimentale per l’anno 2009 e per il solo bacino dei part time a 4 ore, un regime di orario flessibile, in ragione d’anno, così articolato:
2 mesi a 0 ore (periodo di flesso)
6 mesi a 4 ore
4 mesi a 6 ore (periodo di picco)
I 2 mesi a zero ore saranno frazionati a mese intero.
Le aziende, nei primi giorni di gennaio 2009, daranno ai lavoratori la visibilità annua del regime di orario di cui sopra (mesi a 0, 4 e 6 ore) e della matrice turni e riposi.
L’adesione al regime di orario flessibile avverrà su base volontaria. Le adesioni saranno raccolte entro e non oltre il 18 dicembre 2008. Le adesioni riguarderanno Almaviva Contact Palermo per le commesse Wind Assistenza Mobile e Sky; Atesia per la commessa TIM 119; Alicos per la commessa TIM 119.
Tenuto conto che i rappresentanti aziendali ritengono necessaria, per il corretto funzionamento di siffatta organizzazione, un’adesione dell’organico dei part time a 4 ore delle singole commesse interessate congrua alla risoluzione delle problematiche occupazionali, le parti effettueranno una verifica entro il 20 dicembre 2008 al fine di valutare, alla luce del numero delle adesioni, la possibilità di realizzare la sperimentazione anche allargando la platea dei part time a 4 ore addetti ad altre commesse o, nella impossibilità oggettiva, il ricorso ad altri istituti idonei a far fronte alle problematiche occupazionali rappresentate dal Gruppo Almaviva.
In funzione delle esigenze produttive, i rappresentanti aziendali valutano la necessità di ricorrere, nei mesi di attività, al lavoro supplementare, nel rispetto del vigente CCNL ivi compreso il consenso del lavoratore. Si stima che, in funzione delle percentuali di cui sopra, la misura di tale ricorso sarà di almeno 100 ore, in ragione d’anno, per ciascun lavoratore che aderirà al regime di flessibilità e al quale sarà riservata la prestazione di tali ore. Al fine di favorire l’efficacia dell’orario flessibile e favorire l’inserimento nell’attività lavorativa dopo i periodi di sospensione, si prevede la programmazione di 20 ore, delle 100 di cui sopra, di attività di re-training. La retribuzione delle suddette ore di lavoro supplementare rientra nel regime di imposta sostitutiva prevista dall’art. 2 del decreto legge n 93/08 convertito nella legge n. 126/08.
I lavoratori conservano a tutti gli effetti il loro profilo orario di origine, per cui seguiteranno a percepire ogni mese la retribuzione rapportata a 4 ore di lavoro giornaliero e, quindi, anche a fronte di eventuali assenze saranno sempre scomputate 4 ore.
Nei periodi di picco (4 mesi a 6 ore), per ciascuna giornata di assenza per ferie e permessi ROL e ex festività soppresse, saranno computate 6 ore.
In relazione al regime di orario concordato che comporta l’incremento della produttività e della efficienza organizzativa, e al fine di incentivare l’adesione dei lavoratori, per i 4 mesi a 6 ore sarà corrisposto un importo, aggiuntivo alla normale retribuzione, pari al 10% della quinta e sesta ora calcolato sui seguenti elementi: paga base, EDR, scatti di anzianità ed eventuali superminimi . Tale importo, che rientra nel regime di imposta sostitutiva prevista dall’art. 2 del decreto legge n 93/08 convertito nella legge n. 126/08, sarà esclusa dalla base di calcolo del TFR.
Nel caso di passaggi in corso d’anno da part time a 4 ore a part time a 6 ore come da accordo del 21 maggio 2008, le parti si incontreranno per gli aspetti applicativi. Il regime di orario flessibile è compatibile con le macro fasce.
Le parti effettueranno, entro giugno 2009, una verifica della sperimentazione relativa al regime di orario flessibile, anche al fine di valutare la possibilità di estenderla ad altri profili di part time e ad altre commesse”.
Quello che a noi interessa è fare un buon accordo: buono per i lavoratori innanzitutto che come sempre saranno chiamati a valutarlo. Se i lavoratori stanno bene, il merito è prima di tutto loro che, con l’adesione al sindacato e alle mobilitazioni, ci hanno reso tutti più forti.
giovedì 28 agosto 2008
Un primo passo……
Come Slc Cgil abbiamo fatto dell’implementazione dell’orario di lavoro e del mantenimento della fascia oraria il fine primario delle nostre battaglie. Abbiamo infatti sempre difeso il diritto acquisito di chi in fase di contrattualizzazione ha ottenuto la fascia oraria, consapevoli che chi è penalizzato economicamente per avere un contratto part-time, debba avere almeno garantito una minore flessibilità oraria.
Certo siamo consapevoli delle molte difficoltà che ancora ci sono in azienda. Siamo coscienti delle notevoli differenze e discriminazioni che sussistono ancora tra i lavoratori: esiste infatti chi da anni ha un contratto part/time a 4 ore e che non passerà in questa prima tranches a 6 ore, esiste chi non ha la fascia, ma ruota su matrici orarie fino alle 24.00 pur essendo part time a 4/5/6 ore, esiste chi si è visto assegnare il turno in fascia serale obbligatoriamente in fase di assunzione, pur avendo un’anzianità di anni da lap in Atesia , e molte altre sono le condizioni di gravità e criticità tra cui anche quelle che vive il personale delle aree di staff.
Non pensiamo come Rsu Slc Cgil di avere risolto ogni problema, al contrario crediamo che il percorso sia ancora lungo e difficoltoso. Ci assumiamo (come già abbiamo fatto in passato) l’onere e il compito di sanare tutte queste differenze, in modo tale che non ci siano più lavoratori che si sentano discriminati.
Con gli accordi sottoscritti abbiamo ottenuto:
• i passaggi di livello inquadramentale (passaggi che hanno poi coinvolto naturalmente anche i team leader)
• l’estensione oraria
• il mantenimento della fascia oraria
• la pausa pranzo retribuita per il personale full time (operatori e team leader) e per coloro che svolgono lavoro supplementare/straordinario fino alle 8 ore giornaliere,
• il premio di risultato.
Noi Rsu Slc Cgil abbiamo sempre creduto in tutto questo e continueremo a lottare invitando i lavoratori a seguirci per il miglioramento delle condizioni salariali e di vivibilità di tutti.
martedì 1 luglio 2008
Richiesta di incontro
Come da accordi presi in data 27/06/2008 si richiede di poter concordare le date per gli incontri con gli odg di seguito in indicati:
• Livelli inquadramentali come da accordo siglato in data 27/07/2007. Livelli inquadramentali dei team leader. Varie ed eventuali.
• Commissione oraria.
• Armonizzazione: reperibilità, armonizzazione pausa pranzo, demansionamenti ex senior e personale amministrativo. Trasferte. Varie ed eventuali.
• Piano ferie, ferie, rol, straordinari: concessione, trasparenze, percentuali. Varie ed eventuali.
• Anomalie in busta paga, formazione Tl e operatori. Staffaggio team leader sulle diverse attività, orari di lavoro team leader.
Siamo disponibili anche a partire dalla settimana in corso
Certi di una Vostra immediata disponibilità
Distinti saluti.
Rsu Atesia Slc Cgil/ Fistel Cisl/ Uilcom Uil
Rsu Almaviva Contact Slc Cgil / Fistel Cisl
Comunicato incontro 27.06.08
• la necessità di più corrette relazioni sindacali, nel rispetto dei lavoratori e dei doverosi passaggi con i loro rappresentanti. A tal proposito si è infatti anche ribadita la necessità di un’aula in cui svolgere le assemblee più adeguata alla numerosità dei dipendenti presenti in Atesia ;
• ambiente e sicurezza che si traduce in interventi volti alla risoluzione delle problematiche ambientali (ambienti di lavoro con pessima climatizzazione, sale break). In questo ambito dobbiamo rilevare che, anche a seguito dei precedenti interventi delle RLS (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza), alcune azioni sono state compiute da parte aziendale: si è data avvio alla sostituzione dei monitor, la sala break per il pranzo è stata ampliata, si sta cercando di trovare una soluzione definitiva al problema di clima interno.
• la centralità della formazione e della cura della formazione e dell’informazione per tutti ma soprattutto per lo staff.
• errori in busta paga, con una maggiore rapidità gestionale.
• i livelli inquadramentali sia degli operatori che dei team leader che debbono essere riavviati.
• la reperibilità del personale di staff, nonché la disomogeneità dei trattamenti contrattuali dello stesso personale di staff.
• le numerose lettere di contestazione, molte volte frutto di una cattiva comunicazione.
• si sono chiesti chiarimenti per l’avvio della nuova sede e trasferimenti; a questo l’azienda ancora oggi non sa dare risposta certa mancando la definizione col committente degli staffaggi, si sta però operando nella direzione degli avvicinamenti per coloro che abitano in prossimità.
• l’utilizzo di personale somministrato in alcuni casi senza dare continuità alle prestazioni degli dipendenti.
• i “demansionamenti” del personale di staff.
• la variazione d’orario che riguarda il personale part time verticale notturno in servizio su Tim119 e le continue riorganizzazioni e trasferimenti da un servizio all’altro, pratiche che vanno superate attraverso una diversa gestione delle risorse. Non ultimo, è stato affrontato il tema degli orari di lavoro e l’annosa questione di una flessibilità che possa sostenere la richiesta di un mercato sempre più dinamico e frenetico senza distruggere l’impianto delle macrofasce e stravolgere continuamente le vite di tutti. In commissione orari si valuterà, con una “ritrovata” disponibilità da parte aziendale, pur nell’essenziale e non derogabile mantenimento delle fasce orarie, una soluzione che risponda alle esigenze commerciali dell’azienda ma che possa essere anche premiante da un punto di vista economico per il lavoratore “disponibile” (peraltro abbiamo l’obbligo di evidenziare che la direzione aziendale non ha richiesto uno smantellamento delle fasce orarie).
Tutte queste questioni altro non sono che il prodotto di un passato difficile e complicato. La volontà sindacale è quella di rispondere attraverso incontri specifici e a breve termine alla complessità dei problemi; in questo senso, anche a seguito dell’accordo nazionale su estensioni orarie e premio di risultato, abbiamo avuto un’apertura da parte della nuova direzione aziendale. La risposta ai bisogni dei lavoratori potrà avvenire così attraverso un percorso condiviso, questo anche perché l’azienda ha sottolineato la centralità del benessere dei lavoratori per il raggiungimento di obiettivi economici che danno ricchezza all’azionista ma anche ai suoi dipendenti. Da parte nostra ci sarà tutto l’impegno e la costanza necessari per trovare soluzioni che saranno poi valutate dalle lavoratrici e dai lavoratori. Calendarizzeremo, così come deciso di comune accordo, degli incontri specifici sui diversi temi nei quali ci aspettiamo risposte concrete, nel rispetto dei reciproci ruoli.
Come Rsu, anche forti da una più numerosa e compatta rappresentanza, consegnataci dalle lavoratrici e dai lavoratori nelle recenti elezioni sindacali, siamo pronti a trovare soluzioni sempre consapevoli che se necessario saremo pronti a riaprire il conflitto se non ci verranno date in tempi certi risposte concrete ed efficaci.
Rsu Atesia Slc Cgil/ Fistel Cisl/Uilcom Uil
Rsu Almaviva Contact Slc Cgil/ Fistel Cisl
venerdì 9 maggio 2008
Comunicato 09.05.08 RSU SLC CGIL Atesia
COMUNICATO
Abbiamo tenuto 10 assemblee in 2 giorni, gremitissime di persone che attendono delle risposte da mesi, sappiamo di confrontarci con un’azienda che unilateralmente decide dell’organizzazione del lavoro e che non da nulla se conquistato con il confronto/conflitto.
Lo sappiamo perché sono ormai quasi 2 anni che lottiamo per il miglioramento della condizione di lavoro.
Abbiamo detto tanti NO:
per qualcuno i NO, visti i volantini che girano in questi giorni, sono IDEOLOGICI!
Noi però, insieme ai lavoratori continueremo a dire NO A PREMI INDIVIDUALI DI PRODUZIONE!
Premi che basano tutto sulla PRESENZA (non devi stare male, non devi essere donna, non devi avere problemi e devi essere di sana e robusta costituzione) non sono accettabili.
L’azienda ci propose un premio di 400 euro per coloro, highlanders, che non si ammalano mai e prendono intorno alle 120 chiamate giorno. Meno male che c’è chi non è ideologico e punta ad una razza superiore che non si ammala e non ha mai problemi!
L’ordine delle RIVENDICAZIONI ha un valore, NOI IL 20 MAGGIO, RIUNIONE NAZIONALE CON L’AZIENDA, andiamo a chiedere:
- ESTENSIONE DEGLI ORARI DI LAVORO;
- MIGLIORAMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO;
- MANTENIMENTO E MIGLIORAMENTO delle macrofasce;
- MIGLIORAMENTO E ADEGUAMENTO DELLE CONDIZIONI DI AMBIENTE E SICUREZZA;
- GIUSTO INQUADRAMENTO PER TUTTI;
- PREMIO DI RISULTATO.
Ribadiamo che se per alcuni le “griglie” rigide non sono importanti, su Roma sono state lo strumento minimo per poter accettare la trasformazione contrattuale, che tale diritto non può essere superato unilateralmente e tanto meno con facilonerie sindacali da parte di chi fino a ieri non ha lavorato per l’emancipazione dei lavoratori precari.
Roma, 9 maggio
RSU SLC CGIL ATESIA
martedì 29 aprile 2008
COMUNICATO ORARI DI LAVORO
Nei giorni scorsi si è svolto un incontro della Commissione Orari (che ha il compito di verificare l’organizzazione dell’orario di lavoro e come obiettivo di migliorarla), nella quale è stata presentata finalmente la proposta aziendale che aspettavamo ormai da mesi.
Ricordiamo che la nostra proposta come parte sindacale, presentata praticamente agli inizi dei lavori di questa Commissione, prevedeva l’accorciamento delle macrofasce esistenti per fa sì che esse rispettassero in maniera più idonea i tempi di vita dentro e fuori l’azienda e che risolvessero i disagi che l’attuale organizzazione ci ha consegnato in questi mesi.
L’azienda ci ha invece presentato una proposta, ragionata solo sulle esigenze del servizio Tim119, sviluppata come segue:
- L’abbattimento delle macrofasce per vedere la creazione di un’unica fascia che va dalle 07:00 alle 22:30 con l’assicurazione che la frequenza dei turni tardo-pomeridiani/serali sarà pari più o meno pari a 12 settimane circa su 36 (e cioè in pratica un terzo)
- L’inserimento di turnazioni fisse e di possibilità di part-time verticali collocati dalle 16:00 in poi.
Non possiamo e non dobbiamo nascondere che sono emerse una serie di criticità collegate all’orario di lavoro attuale ma che a nostro avviso sono state sviluppate e perpetrate ad arte dall’azienda stessa in quanto sappiamo bene che Roma è l’unico territorio che mantiene le macrofasce e questo è un boccone amaro per l’azienda da “digerire”. Riportiamo all’attenzione infatti che nella 3° e 4° tranches di stabilizzazioni la maggior parte dei lavoratori sono stati contrattualizzati in maniera forzosa nella fascia pomeridiana (15.00/24.00) a causa di un millantato sbilanciamento verso la fascia antimeridiana delle tranches precedenti (l’azienda in quella fase ha sostenuto che la percentuale stabilita nell’accordo di stabilizzazione non era stata rispettata e che risultava maggiore nelle assunzione in fascia antimeridiana).
Questo però non può e non deve essere una minaccia a fronte della quale rinunciare alle macrofasce e riaffermiamo decisamente, come da mandato che i lavoratori ci hanno sempre consegnato durante le assemblee fino ad oggi, che è inaccettabile la rinuncia alle macrofasce!!! ESSE sono il valore aggiunto all’accordo delle stabilizzazioni e che solo Roma con la sua storia e la sua forza, nonostante le numerose forzature aziendali, sta resistendo per volontà di tutti noi.
Questo comunicato, oltre a riportare a tutti il nostro stato d’animo e la nostra posizione all’interno della Commissione stessa è soprattutto per ribadire che:
nonostante le difficoltà che per questo motivo molte e molti in questi mesi sono stati costretti ad affrontare ed affrontano tutt’ora, il mandato datoci dai lavoratori è comunque il mantenimento del sistema della macrofascia, oltre alla richiesta di estensione dell’orario di lavoro.
Vogliamo sottolineare di nuovo se non fosse abbastanza chiaro all’Azienda, che noi non sottoporremo mai a referendum, né tanto meno approveremo, proposte che possano minacciare l’attuale equilibrio piuttosto che migliorarlo. Ci auspichiamo che nella prossima riunione che si terrà ai primi di maggio, la componente aziendale abbia ragionato su un decisivo avvicinamento delle posizioni dei due documenti presentati (uno “sindacale” ed uno “aziendale”) e che pertanto ci permetta di pensare realmente a costruire una migliore e più attinente organizzazione degli orari di lavoro che permetta da una parte di ottimizzare le attività e dall’altra di poter accedere al lavoro in maniera serena ed agevole.
Se così non fosse noi membri sindacali della Commissione, non potremo andare avanti nella trattativa e pertanto indiremo le assemblee di tutti i lavoratori per decidere insieme i percorsi di rivendicazione.
Come Rsu Slc Cgil ci assumiamo l’onore e l’onere di difendere le richieste di tutti i lavoratori, sia di quelli che hanno potuto scegliere il loro orario di lavoro, sia di quelli che al contrario vivono una situazione di disagio poiché a loro fu negata tale possibilità: in questo direzione ad esempio, va la nostra lotta per tutelare e far rispettare l’accordo siglato dall’azienda e dalle OO.SS il 18/09/07, che riguarda quel gruppo di lavoratori (con contratto lap 12.00/17.00) che a settembre, prima della firma del contratto, si sono visti proporre in esso solo un orario pomeridiano nonostante avessero svolto sempre la loro attività in fascia antimeridiana e che secondo tale accordo devono tornare su fascia mattina.
Il nostro interesse primario è il miglioramento delle condizioni di vita di tutti i lavoratori e non solo di quelli che richiedono dei “favori”.
Dobbiamo uscire subito dalla logica di “guerra tra poveri” che così bene l’azienda sta insinuando tra i lavoratori e riscoprire il valore della solidarietà e dell’interesse comune altrimenti sarà facile sbriciolare qualsiasi diritto e qualsiasi certezza.
Roma 26/04/2008 RSU Slc Cgil Atesia/Almaviva Contact
membri di Commissione:
Barbara Cosimi
Ilaria Moretti
Etichette: Commissione orari, Comunicato Cgil, fasce orarie
sms cgil del 29.04.08
Trattativa: la Cgil dice no alle minacce aziendali di smontare le fasce. Se l'azienda inserirà centinaia di interinali invece di estendere gli orari di lavoro, si metteranno in campo iniziative di lotta. Presto le assemblee.
Etichette: fasce orarie, sms cgil
mercoledì 16 aprile 2008
Comunicato 15 aprile 2008 Cdlt Cgil Rm Sud
In Prima linea…sempre
Crediamo di aver percorso una parte importante nella “normalizzazione” di Atesia. Sappiamo di dover ancora ottenere importanti miglioramenti salariali e non solo:
- implementazione delle ore lavorate
- Premio di Risultato
- orari di lavoro e matrice oraria
- giusto inquadramento per tutti
- vivibilità (ambiente e organizzazione del lavoro).
Tali operazioni non possono essere e aggiungeremmo non devono essere disegnate ad immagine delle organizzazioni sindacali (intese come strutture territoriali o nazionali), l’emancipazione, la crescita, la consapevolezza dei propri diritti e delle proprie potenzialità rivendicative, devono crescere e svilupparsi nel tessuto aziendale. Sono le lavoratrici ed i lavoratori che impegnandosi devono trovare soluzioni attraverso lo strumento della rappresentanza sindacale.
La CGIL vuole essere lo strumento della realizzazione dell’affrancamento dalla sudditanza individuale che i lavoratori precari per tanti anni hanno dovuto subire.
Da parecchi mesi abbiamo costituito il Comitato degli Iscritti che è diventato per noi strumento di elaborazione, sindacalizzazione e interazione con le lavoratrici ed i lavoratori di Atesia, anche per questo motivo siamo riusciti a costruire rapidamente una GRANDE E RAPPRESENTATIVA LISTA ELETTORALE PER LE RSU.
Noi stiamo attuando ciò che dicevamo, abbiamo fornito ai lavoratori lo strumento per l’emancipazione, dal momento delle elezioni, DA NOI PROCLAMATE IL 7 APRILE, saranno le donne e gli uomini che in Atesia lavorano a dover costruire il proprio futuro. Molti in questi mesi, senza assumersi l’onere delle scelte “hanno straparlato”, molte volte aggredendo pesantemente la nostra organizzazione, abbiamo avuto anche modo di vederli poi anche all’opera, i Cobas hanno 1 RSU in Almaviva Contact e a noi non sembra che tra le cose “gridate” nelle nostre assemblee e quelle fatte si dimostri una grande coerenza e capacità di realizzazione. D’altronde già avevamo visto l’agire dei Cobas nel Gruppo con la rappresentanza unica in Xcos.
Noi sappiamo che nessuna organizzazione sindacale confederale o autonoma senza una piena rappresentanza e partecipazione è in grado di trovare soluzioni di vivibilità in azienda, e per la costruzione di questa abbiamo lavorato, NOI NON ABBIAMO LAVORATO CONTRO QUALCUNO ma per le lavoratrici ed i lavoratori anche se con pochi strumenti.
Sappiamo che solo l’elezione di una rappresentanza che acquisisca il controllo dell’organizzazione del lavoro: Orari, Ambiente, Tempi di lavoro, si può rendere Atesia un’azienda dove lavorare non sia più un incubo.
PER QUESTO VI CHIEDIAMO DI SOSTENERE LA CGIL NELLE ELEZIONI E VOTARE LE VOSTRE COLLEGHE ED I VOSTRI COLLEGHI CHE HANNO SCELTO L'IMPEGNO SINDACALE NELLA NOSTRA LISTA.
Noi non siamo spuntati oggi chiedendovi un voto per poi farne ciò che vogliamo, sono mesi che combattiamo e tentiamo con questa difficile azienda di ottenere degli avanzamenti, ci abbiamo messo la faccia ed il cuore, non ci siamo mai tirati indietro e continueremo ad esserci sempre. A noi l’azienda in nessun modo ci ha aperto le porte, cosa che sta facendo con l’UGL, i dirigenti tranquillamente girano per l’azienda senza che nessuno ponga questioni, ricordiamo di quando Atesia a noi della Cgil non ci consentiva neppure l’accesso ai locali. Noi non abbiamo mai chiesto e non chiediamo favori ma una equa risoluzione dei problemi di chi è in difficoltà.
Aiuteremo la nuova rappresentanza sindacale con corsi di formazione e con un’assistenza continua, rispettando sempre l’autonomia della RSU.
Roma, 15 aprile 2008 Cdlt Cgil Rm Sud
venerdì 21 marzo 2008
Richiesta di incontro
Roma, 20 marzo ’08
Spett.le Atesia e AlmavivA Contact spa
In relazione ad una discussione parzialmente avviata, quella inerente all’organizzazione del lavoro e all’utilizzo degli istituti contrattuali e di legge, vi richiediamo un incontro formale, al fine di portarvi una nostra proposta per la loro regolazione.
Ci sembra sempre più evidente, a seguito della trasformazione contrattuale, l’inadeguatezza dell’organizzazione del lavoro che continua a pesare troppo sui lavoratori, non dando oltretutto certezze di accesso e pari dignità a tutti.
In una situazione anormale com’è quella di Atesia/Almaviva C., è per noi assolutamente necessario, anche per migliorare il livello e la qualità del “prodotto”, MIGLIORARE LA CONDIZIONE DI VITA, per poter fare questo è assolutamente indispensabile regolare l’utilizzo ed il quantitativo di:
- permessi retribuiti (Rol/Ex Festività);
- ferie e Piano Ferie;
- permessi Studio;
- flessibilità in entrata- accesso ai Rol;
- utilizzo degli straordinari;
- trasferimenti da un servizio all’altro;
- modifica degli orari di lavoro;
Ricordando che per quanto attiene alla discussione sugli orari di lavoro (macrofasce, etc), va mantenuta aperto il confronto all’interno della Commissione Orari, dando a questa però senso, aggiungiamo che nel caso in cui questa discussione non procedesse o non desse frutti come l’azienda ha determinato dalla sua costituzione evidentemente dovremmo superarla attraverso i normali canali sindacali.
Va inoltre impostato un confronto sulla questione sicurezza e ambiente, con una serie di provvedimenti e procedure che più volte sono stati indicati dalle RLS e che mai sono state attuate se non in momenti di assoluta emergenza.
Crediamo che un utilizzo corretto degli istituti contrattuali possa iniziare a recuperare un rapporto tra lavoratori con organizzazioni sindacali e azienda che oggi è assolutamente conflittuale, in questo senso misureremo la reale volontà di apertura espressa dalla direzione aziendale.
Senza comunque dimenticare che a livello di gruppo si attendono risposte sulle questioni salariali pensiamo che una riorganizzazione possa dare respiro ai lavoratori, questo tentativo è evidentemente in linea con i cambiamenti del management aziendale, è un tentativo che non deve distrarre noi ed i lavoratori dalla fase conflittuale in essere.
Distinti saluti
Rsu Slc Cgil, Fistel Cisl e Uil.com Uil Atesia Almaviva C.
lunedì 10 marzo 2008
Volevo domandare se qualcuno è in grado di rispondermi come mai si permette l'assoluta discrezionalità dell'azienda in merito sia all'introduzione di un turno fisso dalle 17 alle 21 che doveva essere assolutamente su base volontaria ma con il tentativo di cooptarvi anche persone che non avevano aderito affatto (tentativo poi fallito) sia all'estensione - questa sì coatta - della fascia oraria di disponibilità anzichè come da contratto dalle 15 alle 24 (per chi fa il turno pomeridiano/serale) con l'anticipo di mezz'ora, ovvero dalle 14,30 alle 24; tutto ciò non è una violazione del contratto che abbiamo firmato? Tali modifiche l'azienda non le dovrebbe discutere con le oo.ss o è ordinaria amministrazione? Forse è la seconda che ho detto visto che in merito riscontro solo l'assoluto silenzio. Grazie mille a chi avrà la buona volontà di rispondermi. Raccolgo l'invito per la creazione di un nickname
8/3/08
b_cosimi ha detto...
In merito al turno fisso 17/21, l'azienda ci aveva comunicato la possibilità di inserire questo turno provvisoriamente e su base volontaria. Successivamente dei colleghi ci hanno informato che il criterio della volontarietà non veniva piu' rispettato, ma il turno veniva imposto. Per questo siamo intervenuti come RSU e pare che questo intervento sia stato risolutivo, come confermi. Affrontando invece in maniera un po' piu' generale la questione degli orari, voglio far presente che l'azienda e' tenuta a comunicare variazioni orarie alle RSU e spesso ci troviamo a contestare tale variazioni, infatti sono per la maggior parte dei casi piuttosto negative. Voglio anche sottolineare come e' in piedi una commissione paritetica sugli orari di lavoro, tesa a migliorare e a rendere piu' vivibili gli orari di lavoro. Le proposte della commissione (di cui fanno parte anche le RSU SLC CGIL Atesia e Almaviva Contact) mirano ad affrontare per esempio, ma non solo, la questione relativa alla difficoltà di molti lavoratori di svolgere il turno serale, con la proposta di una modifica della fascia serale, o anche ad affrontare il problema del turno mamme. (N.B. la proposta, che e' piu' articolata, si puo' trovare affissa nelle bacheche sindacali aziendali). Tuttavia non bisogna nascondere che la discussione con l'Azienda in questo momento appare ferma. E' evidente che la questione dell'orario di lavoro per un lavoratore part/time e' di primaria importanza e dunque è fondamentale ed e' nostro compito, cercare di rendere il turno di lavoro piu' confacente possibile alla vivibilità di ciascuno. Barbara Cosimi
Etichette: fasce orarie