lunedì 26 maggio 2008

Comunicato SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL 23.05.08

SLC - CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTel - CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
UILCOM - UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione

Roma, 23 maggio 2008

COMUNICATO
ALMAVIVA: FIRMATA IPOTESI DI ACCORDO

Nella notte tra il 20 e il 21 maggio a Roma, presso l’Unione Industriali, è stata siglata l’ipotesi di accordo di secondo livello tra le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, il Coordinamento Nazionale delle RSU e i rappresentanti dell’azienda Almaviva.

L’ipotesi di accordo prevede in particolare:
1) l’estensione oraria volontaria e non reversibile da 4 o 5 ore a 6 ore per 4150 persone che ne dovessero fare richiesta. Le ore in più di lavoro saranno riproporzionate sui diversi siti in base al numero di dipendenti a 4 o 5 ore presenti e, a livello locale, saranno ridistribuite tra passaggi da 4 a 6 (2 ore procapite) e tra passaggi da 5 a 6 (1 ora procapite).
Le domande di passaggio dovranno essere presentate entro il 10 luglio (per il 2008) e entro febbraio di ogni anno per il 2009, 2010, 2011 e 2012 al fine di stilare le graduatorie. I passaggi avverranno secondo le seguenti disponibilità:
• 350 lavoratori teorici per 700 ore giornaliere aggiuntive in più (sono teorici perché 350 passaggi da 4 a 6, ma potrebbero essere di più, in base a quanti passeranno da 5 a 6: per esempio 300 passaggi da 4 a 6 e 100 da 5 a 6 = sempre 700 ore) entro il 30 agosto 2008;
• 250 lavoratori teorici per 500 ore giornaliere aggiuntive in più, entro il 31 dicembre 2008;
• 150 lavoratori entro il 1° maggio 2009; 200 entro il 1° settembre 2009; 300 entro il 1° dicembre 2009; 900 con le stesse scadenze mensili per tutto il 2010, 950 per tutto il 2011, 1050 per il 2012 (nel 2011 vi sarà comunque un confronto qualora il numero stimato di 4150 passaggi risultasse inferiore alle domande).
Ovviamente qualora le domande fossero in un numero minore delle 4150 previste, i passaggi avverranno prima, fino ad esaurimento delle domande.
Le domande di passaggio a 6 ore avverranno, inoltre, rispettando i seguenti criteri:
• prima passeranno i lavoratori con maggiore anzianità contrattuale, contando nell’anzianità tutti i rapporti di lavoro avuti con l’azienda (contratto di collaborazione, interinale, apprendistato, inserimento);
• a parità di anzianità passeranno i lavoratori con i maggiori carichi familiari;
• a parità sia di anzianità che di carichi familiari conteranno le professionalità acquisite.

L’ordine di priorità è tale da ridurre al minimo ogni forma di eventuale discriminazione aziendale.
Ogni 4 mesi ci sarà un incontro aziendale per la verifica della distribuzione territoriale in base ai diversi volumi delle commesse.

2) pianificazione certa e garantita per l’utilizzo delle ferie e dei Rol. Per contrastare forme di discriminazione (per cui l’azienda decide a mo di premio se concedere o meno Rol o giornate di ferie) si è concordata una percentuale minima garantita (per le commesse dove le percentuali sono già maggiori, queste vengono fatte salve) pari al 10% della forza lavoro su commessa, con certezza di visibilità e del rispetto dell’ordine di prenotazione (che avverrà il 20 di ogni mese o il venerdì precedente la settimana). Ovviamente la non saturazione delle percentuali separate del 6% per ferie e del 4% per ROL (o totali del 10%) permetterà di avere garantiti un numero minimo di permessi e giorni di ferie anche nell’arco della stessa settimana.

3) garanzia della franchigia sui ritardi: al fine di evitare abusi o diverse gestioni più penalizzanti in alcuni siti è stata garantita, tramite lettera formale consegnata dall’azienda, il mantenimento di una franchigia per i ritardi di 20 minuti al mese a carico azienda. Da prassi aziendale (quindi sempre modificabile e discrezionale) si ha ora una certezza contrattuale.

4) Premio di Risultato: è stato concordato un Premio di Risultato con un unico parametro nazionale al fine di evitare forme di discriminazione e competizione tra i diversi siti e le diverse commesse (che il lavoratore non sceglie ovviamente), garantendo così una distribuzione uguale per tutti, in un’ottica di solidarietà tra tutti i lavoratori.

La formula del Premio di Risultato prevede un meccanismo per cui, dato il ricavo delle commesse (che si vede ogni anno nel bilancio pubblico che l’azienda deposita) meno il costo del lavoro dei soli operatori e team leader (quindi depurato dai costi di gestione, affitti, spese telefoniche, ecc. e per il personale non operativo), superato l’obiettivo che ogni anno verrà concordato tra sindacato e azienda (per il 2008 è pari a 55 milioni di euro), il 70% dei profitti così depurati sarà distribuito a tutti i lavoratori. Esempio se i ricavi sono 60 milioni di euro (meno i 55 milioni di euro di obiettivo), nel 2009 ogni lavoratore prenderà circa 650 euro (riproporzionati se part-time).
Per il 2008 il PDR non sarà riproporzionato in base ai livelli (cioè sarà uguale per un 3°, un 4° o un 5° livello), mentre sarà riproporzionato a partire dal 2009. L’accordo prevede una commissione paritetica azienda-sindacato per la verifica e il monitoraggio del Premio.

Le Segreterie, esprimendo un giudizio positivo sull’ipotesi, perché risponde a due richieste sindacali importanti quali il riconoscimento di un salario aziendale aggiuntivo e il passaggio a 6 ore, invita le RSU a organizzare entro il 10 giugno prossimo le assemblee dei lavoratori al fine di sottoporre i contenuti dell’intesa al loro voto.

LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL

giovedì 22 maggio 2008

Informazioni utili per chi vuole aumentare l’orario di lavoro in Atesia ma ha un altro rapporto di lavoro

DECRETO LEGISLATIVO 08 Aprile 2003, n.66
Art. 3 - Orario normale di lavoro

1. L'orario normale di lavoro e' fissato in 40 ore settimanali.
2. I contratti collettivi di lavoro possono stabilire, ai fini contrattuali, una durata minore e riferire l'orario normale alla durata media delle prestazioni lavorative in un periodo non superiore all'anno.

Art. 4 - Durata massima dell'orario di lavoro

1. I contratti collettivi di lavoro stabiliscono la durata massima settimanale dell'orario di lavoro.
2. La durata media dell'orario di lavoro non può in ogni caso superare, per ogni periodo di sette giorni, le quarantotto ore, comprese le ore di lavoro straordinario.
3. Ai fini della disposizione di cui al comma 2, la durata media dell'orario di lavoro deve essere calcolata con riferimento a un periodo non superiore a quattro mesi.
4. I contratti collettivi di lavoro possono in ogni caso elevare il limite di cui al comma 3 fino a sei mesi ovvero fino a dodici mesi a fronte di ragioni obiettive, tecniche o inerenti all'organizzazione del lavoro, specificate negli stessi contratti collettivi.
5. In caso di superamento delle 48 ore di lavoro settimanale, attraverso prestazioni di lavoro straordinario, per le unità produttive che occupano più di dieci dipendenti il datore di lavoro è tenuto a informare, alla scadenza del periodo di riferimento di cui ai precedenti commi 3 e 4, la Direzione provinciale del lavoro - Settore ispezione del lavoro competente per territorio. I contratti collettivi di lavoro possono stabilire le modalità per adempiere al predetto obbligo di comunicazione.

mercoledì 21 maggio 2008

Finalmente l'ipotesi di accordo!

Stamattina alle ore 5 è stata firmata l'ipotesi di accordo su:
- aumento dell'orario di lavoro
- premio di risultato
- criteri di accesso a rol e ferie.
Le macrofasce sono rimaste invariate.
Prossimamente si terranno le assemblee.
Testo dell'accordo

GRANDE RISULTATO ELEZIONI RSU ATESIA:LA CGIL VINCE CON IL 51%

Con una parteciapazione pari al 60% la CGIL prende 638 voti su 1268, conquistando così 12 rappresentanti su 24 e 3 RLS su 6. La prime degli eletti ELETTI è Barbara Cosimi una compagna della CGIL che ha ottenuto 135 voti.
Grande successo della CGIL nella elezione delle RSU di Atesia di Roma.
Tra mercoledì 14 e oggi si sono svolte nel grande call center di Atesia di Roma le elezioni per le RSU. Si è trattato formalmente di un rinnovo, ma in realtà si trattava di una vera e propria novità, in quanto tra le scorse elezioni ed oggi Atesia è passata da poche centinaia ad oltre duemila dipendenti, grazie allo straordinario processo di stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori precari a progetto, realizzatosi nel corso del 2007.
I risultati di queste elezioni ci consegnano un grandissimo successo delle liste CGIL che riportano 636 voti su 1268 voti validi, pari al 51%, corrispondenti all'elezione di 12 delegati su 24 e di 3 rappresentanti per la sicurezza su 6. Le altre liste riportano rispettivamente: UIL 312 voti, CISL 144, UGL 88, Cobas 50, CUB 35. La partecipazione al voto è stata pari al 60% degli aventi diritto.
La prima delle elette CGIL risulta Barbara Cosimi, con 135 preferenze.
Il risultato premia l'attività della CGIL e del Comitato degli iscritti che hanno sviluppato una tenace azione sindacale in un contesto difficile per l'animosità di una minoranza di lavoratori, esigua, ma particolarmente aggressiva e per l'ostilità della direzione aziendale.

La Segreteria della CGIL Roma Sud e la Segreteria SLC Roma Sud

Cosa dicono delle elezioni Rsu Atesia

Dichiarazioni Ugl
Commento Francesco Fumarola

VOTO RSU ATESIA, VINCE SLC CGIL (51,5%)

Slc Cgil ha vinto con il 51,5 per cento dei consensi le elezioni per il rinnovo delle Rsu della Atesia, il piu' grande call center d'Italia (circa 3.000 lavoratori). ''Aver ottenuto la maggioranza assoluta e 12 Rsu su 24 e' il giusto riconoscimento al lavoro di decine di ragazze e ragazzi che hanno fatto di Atesia il simbolo di una lotta contro la precarieta', che ha poi aperto la strada a migliaia di stabilizzazioni in tutto il settore'', così commenta il segretario nazionale Slc Cgil Alessandro Genovesi. Che aggiunge: ''Il voto da un lato carica la Cgil di maggiori responsabilita', dall'altro ci rafforza nelle nostre rivendicazioni: costituzione di un premio di risultato che valorizzi il contributo dei lavoratori, maggiori tutele e diritti, passaggio a 6 ore per i lavoratori a part-time al 50 per cento che devono poter raggiungere concreti miglioramenti salariali''.

fonte: http://www.rassegna.it

venerdì 9 maggio 2008

Comunicato 09.05.08 RSU SLC CGIL Atesia

COMUNICATO

Abbiamo tenuto 10 assemblee in 2 giorni, gremitissime di persone che attendono delle risposte da mesi, sappiamo di confrontarci con un’azienda che unilateralmente decide dell’organizzazione del lavoro e che non da nulla se conquistato con il confronto/conflitto.
Lo sappiamo perché sono ormai quasi 2 anni che lottiamo per il miglioramento della condizione di lavoro.
Abbiamo detto tanti NO:
per qualcuno i NO, visti i volantini che girano in questi giorni, sono IDEOLOGICI!
Noi però, insieme ai lavoratori continueremo a dire NO A PREMI INDIVIDUALI DI PRODUZIONE!
Premi che basano tutto sulla PRESENZA (non devi stare male, non devi essere donna, non devi avere problemi e devi essere di sana e robusta costituzione) non sono accettabili.
L’azienda ci propose un premio di 400 euro per coloro, highlanders, che non si ammalano mai e prendono intorno alle 120 chiamate giorno. Meno male che c’è chi non è ideologico e punta ad una razza superiore che non si ammala e non ha mai problemi!
L’ordine delle RIVENDICAZIONI ha un valore, NOI IL 20 MAGGIO, RIUNIONE NAZIONALE CON L’AZIENDA, andiamo a chiedere:
- ESTENSIONE DEGLI ORARI DI LAVORO;
- MIGLIORAMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO;
- MANTENIMENTO E MIGLIORAMENTO delle macrofasce;
- MIGLIORAMENTO E ADEGUAMENTO DELLE CONDIZIONI DI AMBIENTE E SICUREZZA;
- GIUSTO INQUADRAMENTO PER TUTTI;
- PREMIO DI RISULTATO.
Ribadiamo che se per alcuni le “griglie” rigide non sono importanti, su Roma sono state lo strumento minimo per poter accettare la trasformazione contrattuale, che tale diritto non può essere superato unilateralmente e tanto meno con facilonerie sindacali da parte di chi fino a ieri non ha lavorato per l’emancipazione dei lavoratori precari.

Roma, 9 maggio
RSU SLC CGIL ATESIA

lunedì 5 maggio 2008

Seminario su Testo unico salute e Sicurezza sul Lavoro

Camera del Lavoro Territoriale CGIL Roma Sud
Centro Studi Prevenzione salute e sicurezza sul lavoro “Gastone Marri”
Via del Velodromo, 80
tel. 06.787810 - fax 06.7886623 - email cdlt_sud@lazio.cgil.it

Roma, 02.05.08
Alle Categorie della CdLT Roma Sud
Ai Servizi
e.p.c. Segreteria CdLTR Roma Sud

Si informano le strutture in indirizzo che sulla Gazzetta Ufficiale n. 101 (supplemento ordinario n. 108) del 30 aprile è stato pubblicato il D. Lgs. n. 81 del 09.04.08 (c.d. Testo Unico in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro), il testo si può scaricare dal sito http://www.gazzettaufficiale.it
Con l’occasione vi ricordo il seminario sulle novità introdotte da detto testo unico che si svolgerà mercoledì 7 a partire dalle ore 9,30 presso la sala dell’Hotel Arco di Travertino (via Collepardo, 10 – Metro A Arco di Travertino).
Cordiali saluti

p. Centro Studi Gastone Marri
Il responsabile
Riccardo Ferretti

D. Lgs. n. 81 del 09.04.08

martedì 29 aprile 2008

COMUNICATO ORARI DI LAVORO

Nei giorni scorsi si è svolto un incontro della Commissione Orari (che ha il compito di verificare l’organizzazione dell’orario di lavoro e come obiettivo di migliorarla), nella quale è stata presentata finalmente la proposta aziendale che aspettavamo ormai da mesi.
Ricordiamo che la nostra proposta come parte sindacale, presentata praticamente agli inizi dei lavori di questa Commissione, prevedeva l’accorciamento delle macrofasce esistenti per fa sì che esse rispettassero in maniera più idonea i tempi di vita dentro e fuori l’azienda e che risolvessero i disagi che l’attuale organizzazione ci ha consegnato in questi mesi.
L’azienda ci ha invece presentato una proposta, ragionata solo sulle esigenze del servizio Tim119, sviluppata come segue:
- L’abbattimento delle macrofasce per vedere la creazione di un’unica fascia che va dalle 07:00 alle 22:30 con l’assicurazione che la frequenza dei turni tardo-pomeridiani/serali sarà pari più o meno pari a 12 settimane circa su 36 (e cioè in pratica un terzo)
- L’inserimento di turnazioni fisse e di possibilità di part-time verticali collocati dalle 16:00 in poi.
Non possiamo e non dobbiamo nascondere che sono emerse una serie di criticità collegate all’orario di lavoro attuale ma che a nostro avviso sono state sviluppate e perpetrate ad arte dall’azienda stessa in quanto sappiamo bene che Roma è l’unico territorio che mantiene le macrofasce e questo è un boccone amaro per l’azienda da “digerire”. Riportiamo all’attenzione infatti che nella 3° e 4° tranches di stabilizzazioni la maggior parte dei lavoratori sono stati contrattualizzati in maniera forzosa nella fascia pomeridiana (15.00/24.00) a causa di un millantato sbilanciamento verso la fascia antimeridiana delle tranches precedenti (l’azienda in quella fase ha sostenuto che la percentuale stabilita nell’accordo di stabilizzazione non era stata rispettata e che risultava maggiore nelle assunzione in fascia antimeridiana).
Questo però non può e non deve essere una minaccia a fronte della quale rinunciare alle macrofasce e riaffermiamo decisamente, come da mandato che i lavoratori ci hanno sempre consegnato durante le assemblee fino ad oggi, che è inaccettabile la rinuncia alle macrofasce!!! ESSE sono il valore aggiunto all’accordo delle stabilizzazioni e che solo Roma con la sua storia e la sua forza, nonostante le numerose forzature aziendali, sta resistendo per volontà di tutti noi.
Questo comunicato, oltre a riportare a tutti il nostro stato d’animo e la nostra posizione all’interno della Commissione stessa è soprattutto per ribadire che:
nonostante le difficoltà che per questo motivo molte e molti in questi mesi sono stati costretti ad affrontare ed affrontano tutt’ora, il mandato datoci dai lavoratori è comunque il mantenimento del sistema della macrofascia, oltre alla richiesta di estensione dell’orario di lavoro.
Vogliamo sottolineare di nuovo se non fosse abbastanza chiaro all’Azienda, che noi non sottoporremo mai a referendum, né tanto meno approveremo, proposte che possano minacciare l’attuale equilibrio piuttosto che migliorarlo. Ci auspichiamo che nella prossima riunione che si terrà ai primi di maggio, la componente aziendale abbia ragionato su un decisivo avvicinamento delle posizioni dei due documenti presentati (uno “sindacale” ed uno “aziendale”) e che pertanto ci permetta di pensare realmente a costruire una migliore e più attinente organizzazione degli orari di lavoro che permetta da una parte di ottimizzare le attività e dall’altra di poter accedere al lavoro in maniera serena ed agevole.
Se così non fosse noi membri sindacali della Commissione, non potremo andare avanti nella trattativa e pertanto indiremo le assemblee di tutti i lavoratori per decidere insieme i percorsi di rivendicazione.
Come Rsu Slc Cgil ci assumiamo l’onore e l’onere di difendere le richieste di tutti i lavoratori, sia di quelli che hanno potuto scegliere il loro orario di lavoro, sia di quelli che al contrario vivono una situazione di disagio poiché a loro fu negata tale possibilità: in questo direzione ad esempio, va la nostra lotta per tutelare e far rispettare l’accordo siglato dall’azienda e dalle OO.SS il 18/09/07, che riguarda quel gruppo di lavoratori (con contratto lap 12.00/17.00) che a settembre, prima della firma del contratto, si sono visti proporre in esso solo un orario pomeridiano nonostante avessero svolto sempre la loro attività in fascia antimeridiana e che secondo tale accordo devono tornare su fascia mattina.
Il nostro interesse primario è il miglioramento delle condizioni di vita di tutti i lavoratori e non solo di quelli che richiedono dei “favori”.
Dobbiamo uscire subito dalla logica di “guerra tra poveri” che così bene l’azienda sta insinuando tra i lavoratori e riscoprire il valore della solidarietà e dell’interesse comune altrimenti sarà facile sbriciolare qualsiasi diritto e qualsiasi certezza.

Roma 26/04/2008 RSU Slc Cgil Atesia/Almaviva Contact
membri di Commissione:
Barbara Cosimi
Ilaria Moretti

sms cgil del 29.04.08

Elezioni RSU: la Commissione elettorale accetta la lista Slc-Cgil. Avevamo ragione noi.
Trattativa: la Cgil dice no alle minacce aziendali di smontare le fasce. Se l'azienda inserirà centinaia di interinali invece di estendere gli orari di lavoro, si metteranno in campo iniziative di lotta. Presto le assemblee.

Risposta a Montezemolo

Montezemolo a chiusura del suo mandato come Presidente di Confindustria, con il nuovo quadro politico, attacca duramente il sindacato italiano. E’ chiara ormai la strategia di Confindustria e dei poteri forti in Italia.
Il sindacato va normalizzato. In particolare l'anomalia CGIL! Troppo conflitto, troppa contrattazione, troppa resistenza contro i modelli sociali liberisti.
La teoria sarebbe che i padroni capiscono i propri operai più del sindacato; meno male che ci sono idee nuove in Italia…a noi però sembra di averle già sentite!!! A questo si uniscono una serie di pseudo libri d’inchiesta che definiscono i sindacalisti una casta; ormai si sputa su tutto ciò che è rappresentanza collettiva, colpendo così nella mischia mediatica anche ciò che di buono c’è ancora nel nostro paese.

“Perché non utilizzare l’ondata populista per togliersi qualche sassolino dalle scarpe?!”

Niente di più facile; dopo che i padroni hanno definito inaccettabile il testo sulla sicurezza, nato sull’evidenza delle stragi bianche, si annunciano provvedimenti che renderanno inoffensivo il sindacato con il plauso dei padroni come la defiscalizzazione degli straordinari e dei premi individuali dati unilateralmente dall’azienda.
“A te che sei bravo: non ti ammali, lavori tanto, fai tanti straordinari e non chiedi mai ferie o permessi, ti do un bel premio senza pagarci tasse, e lo faccio senza che gli altri tuoi colleghi ed il sindacato lo sappiano. Pensa senza un solo minuto di sciopero ti do questi soldi mentre il sindacato ti chiede di lottare per te e gli altri e pure l’iscrizione!”
Come dire ammazziamo la contrattazione nazionale e la solidarietà tra lavoratori.
Il sindacato in questi anni evidentemente non è stato in grado, anche grazie ai modelli di relazione industriale, di recuperare l’inflazione e la produttività. L’analisi deve essere seria e deve rivedere in profondità le ragioni dell’insuccesso. Senza dimenticare che la società ha avuto un’involuzione forte, sempre più proiettata al risultato individuale. Questo però non significa che i più grandi soggetti sociali del paese, con milioni di iscritti siano da abbattere in nome della MODERNITA’: concorrenza e individualismo esasperato. A noi questa sembra una teoria di una sola parte e non nell’interesse dei lavoratori.
Le organizzazioni collettive sono state create proprio per mettere sullo stesso piano, IL PADRONE, colui che possiede i mezzi della produzione, ed I LAVORATORI, coloro che prestano la loro opera dietro pagamento del salario. Ridurre la forza contrattuale del sindacato vorrebbe semplicemente perdere progressivamente i diritti conquistati in cento anni, buttare a mare sofferenze e morti per l’emancipazione delle masse. Rendere inefficace la contrattazione collettiva e con essa i soggetti di rappresentanza, semplicemente vuol dire dare in mano ai padroni come Tripi il potere di fare e disfare.
Se questa opera sarà completata, con una Cgil depotenziata, ridimensionata e privata del contratto nazionale, si ripartirà con l’attacco all’ARTICOLO 18 dello STATUTO DEI LAVORATORI (tutela per i licenziamenti senza giusta causa). Baluardo che permette ai lavoratori di organizzarsi ed essere rappresentati senza rischiare il licenziamento.
Secondo noi è proprio questo l’obiettivo dei padroni, CANCELLARE LO STATUTO DEI LAVORATORI anche abbattendo la CGIL che nel 2002 resistette con 3.000.000 di donne e uomini in piazza all’attacco dell’Art. 18.
I padroni vogliono un sindacato accondiscendente, che si occupi di servizi al lavoratore, che si impegni solo per favorire i propri iscritti: spostamenti, carriera, ferie; e che soprattutto non si occupi più di diritti e salario!
Anche per questo vi chiediamo di sostenerci, un voto dato alla CGIL, in qualsiasi azienda, soprattutto in una come Atesia, paradigma della precarietà, è un voto dato al futuro dei diritti di tutti le lavoratrici e lavoratori italiani.

Roma, 21 aprile 2008
RSU Slc Cgil Atesia/Almaviva C.

mercoledì 23 aprile 2008

sms cgil del 23.04.08

Per la Cgil è essenziale il mantenimento della macrofasce ed il loro miglioramen-
to. La Cgil ha individuato dei candidati in tutti i servizi per rappresentare tutte le esigenze. La preferenza può essere data ad ogni candidato indipendentemen-
te dal proprio servizio di appartenenza

MORTI BIANCHE, ANCORA SEI VITTIME

"Cinque morti sul lavoro in un giorno sono davvero tanti. Eppure sono dentro la statistica! Forse molti ignorano che la statistica che parla di una media di quattro morti al giorni per infortunio sul lavoro è comunque sottostimata. Mancano quei lavoratori, non solo immigrati, che non sono registrati come tali, mancano quegli altri lavoratori che sono rimasti vittime di incidenti stradali perché stanchi e affaticati dalla guida o dal lavoro precedente. E muoiono anche altri lavoratori, vittime di esposizione ad agenti cancerogeni e tossici che quasi mai o a grande fatica riescono a dimostrare che la causa della loro morte è il lavoro" (continua..)
Autore: Fulvio Aurora - fonte: http://www.medicinademocratica.org

Quest’articolo è del 2000…ma potrebbe essere scritto oggi perché anche ieri ci sono stati 6 morti sul lavoro. Di seguito un articolo del 18.01.08

"La strage continua. Ancora morti per la società del profitto.
Questa mattina a Porto Marghera due lavoratori che stavano operando all’interno della stiva di una nave per caricare soia presso le banchine delle società CIA sono morti soffocati.
Le stive non erano state areate a sufficienza. Forse qualcuno aveva fretta di caricare ... si sono omesse delle procedure ... perchè il tempo è denaro. Quante centinaia di lavoratori dovranno ancora morire in questo modo stupido ed assurdo? Dobbiamo continuare a subire una società ed un modello di sviluppo dove tutto è sacrificabile in nome del profitto e dell’arricchimento di pochi? I responsabili verranno perseguiti e puniti davvero? Ma quanti hanno omesso di svolgere il loro ruolo di controllo e prevenzione?" (continua….)
Autore: Luciano Mazzolin – fonte: http://www.medicinademocratica.org

Qualcosa è cambiato a livello normativo; il 3 agosto 2007 è stato approvata la legge 123 “Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto della normativa in materia” ma solo con il clamore suscitato “dall'incidente” alla Thyssenkrupp di Torino e dallo stillicidio di vittime che ogni giorno si aggiungono a quanti hanno perso la vita sul lavoro o si sono gravemente infortunati si è riusciti a far approvare alcuni decreti attuativi della legge 123. Il Consiglio dei Ministri di martedì 1 aprile 2008, ha infatti approvato in via definitiva il decreto legislativo in tema di Salute e Sicurezza sul Lavoro (il cosiddetto "Testo Unico"). Ma tutto ciò non basta come dimostra purtroppo la cronaca tragica di tutti i giorni; anzi con la vittoria del centro-destra alle elezioni e l’enfasi posta in campagna elettorale solo sulla sicurezza nelle città e non sui posti di lavoro c’è il concreto rischio dell’approvazione di una controriforma della normativa in materia di sicurezza, della sua disapplicazione e dell’alleggerimento dei controlli. Per noi invece è inaccettabile la monetizzazione del rischio; pertanto chiediamo che:

  • la normativa sia migliorata (non peggiorata) e applicata in maniera rigorosa,
  • la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori sia una priorità in questo paese

Affinchè

nessuno non torni più a casa dal lavoro,

nessuno sia mutilato o menomato dal lavoro,

nessuno si ammali ancora di lavoro.

Obiettivo: morti, incidenti, malati di lavoro zero

Per approfondimenti sulla normativa in vigore: http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/PrimoPiano/20071221_Sicurezza.htm
http://www.amblav.it/testounico.asp

(a cura di marcello)

Smentita…..

Alcuni colleghi ci hanno riferito che l’azienda sosterrebbe che la modalità impositiva di gestione delle festività infrasettimanali (25 aprile/1 maggio) sia stata concordata con le OO.SS.
Smentiamo in maniera categorica che tale accordo sia stato in alcun modo concordato con le RSU SLC CGIL e come abbiamo già sottolineato con il comunicato del 21/04/2008 ribadiamo che tale gestione è stata decisa in maniera assolutamente unilaterale dall’azienda.
Nello stesso comunicato abbiamo invitato l’azienda ad aprire una discussione sulla questione; a fronte di tale invito abbiamo solo riscontrato una chiusura.


Rsu slc cgil atesia/almaviva contact
Roma 23/04/2008

COMUNICATO FESTIVITA’ INFRASETTIMANALI 21.04.08

In merito alla festività infrasettimanale del 25 aprile e del 01 maggio è vero che l’azienda può richiedere la prestazione lavorativa ma è altrettanto vero che:
si tratta di una variazione dell’orario di lavoro rispetto alle matrici comunicate e come tale c’è l’obbligo di comunicarlo/discuterlo con le RSU tramite incontro ufficiale (cosa che non è avvenuta); infatti in nessuna matrice compare la voce FI (festività infrasettimanale). Sottolineiamo tra l’altro che ad oggi non c’è alcuna comunicazione aziendale scritta, nella quale si impone di non prestare attività lavorativa in questi giorni.
Crediamo che se in alcuni periodi l’azienda ha l’esigenza di minore staffaggio ci sia il diritto dovere di trovare soluzioni condivise (esempio la volontarietà fino a coprire la percentuale richiesta) sia con i lavoratori sia con le RSU.
Ancora una volta assistiamo ad un atteggiamento di chiusura e di scarsa considerazione verso quei dipendenti che pur con salari minimi hanno contribuito e contribuiscono alla ricchezza del gruppo.
Ancora una volta il problema dei costi è scaricato sui lavoratori che ricordiamo essere per la maggioranza part-time a 4h con un salario di 560 euro mese circa. Questa modalità impositiva e di scarsa relazione sta diventando prassi comune; anche in precedenza l’azienda ha gestito così alcune festività (e non solo) aumentando sempre di più la distanza tra lavoratore e impresa. Dove non si ha la capacità di essere autorevoli, si sconfina nell’autoritarismo, soluzione più semplice che puo’ portare nel breve periodo alla risoluzione di un problema, ma che nel medio-lungo periodo non paga.
Invitiamo l’azienda ad aprire una discussione in merito alla gestione della festività infrasettimanale.

RSU SLC CGIL ALMAVIVA CONTACT/ATESIA
ROMA 21/04/2008

lunedì 21 aprile 2008

UNA BREVE RIFLESSIONE SULLE DICHIARAZIONI RILASCIATE DAL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA

All'indomani delle elezioni politiche che hanno visto un risultato che richiede una profonda riflessione, sabato scorso state rilasciate alcune dichiarazioni da parte di Montezemolo preoccupanti e sulle quali dovremmo tutti soffermarci. L'attacco diretto e' ai sindacati e nello specifico alla Cgil, alla contrattazione, al conflitto. Si definisce lo sciopero una pratica vecchia. A questo si aggiunge un plauso da parte del presidente di confindustria alla defiscalizzazione degli straordinari e a premi individuali dati unilateralmente dall'azienda. Ci si spinge ancora piu' in avanti, si sostiene infatti che i lavoratori sono molti piu' vicini alle posizioni degli imprenditori che non a quelle dei sindacati. A mio avviso la gravità non risiede solo nelllo schierarsi contro il sindacato, che deve necessariamente in questo momento aprire una grande riflessione al suo interno. In queste dichiarazioni vedo un attacco diretto a tutti quei diritti conquistati con le lotte di donne e uomini, un attacco alla contrattazione nazionale e alla garanzia che proprio dalle organizzazioni collettive giunge per porre sullo stesso piano i lavoratori e gli imprenditori.
Invito tutti a leggere con attenzione le dichiarazioni di Montezemolo,per capire la direzione che il nostro paese si prepara ad intraprendere. Ora più che mai è necessario avviare un ragionamento complessivo su una società che rischia di vedersi defraudata di diritti acquisiti.

Barbara Cosimi rsu Slc Cgil Atesia

mercoledì 16 aprile 2008

Comunicato 15 aprile 2008 Cdlt Cgil Rm Sud

In Prima linea…sempre
Crediamo di aver percorso una parte importante nella “normalizzazione” di Atesia. Sappiamo di dover ancora ottenere importanti miglioramenti salariali e non solo:

  • implementazione delle ore lavorate
  • Premio di Risultato
  • orari di lavoro e matrice oraria
  • giusto inquadramento per tutti
  • vivibilità (ambiente e organizzazione del lavoro).

Tali operazioni non possono essere e aggiungeremmo non devono essere disegnate ad immagine delle organizzazioni sindacali (intese come strutture territoriali o nazionali), l’emancipazione, la crescita, la consapevolezza dei propri diritti e delle proprie potenzialità rivendicative, devono crescere e svilupparsi nel tessuto aziendale. Sono le lavoratrici ed i lavoratori che impegnandosi devono trovare soluzioni attraverso lo strumento della rappresentanza sindacale.
La CGIL vuole essere lo strumento della realizzazione dell’affrancamento dalla sudditanza individuale che i lavoratori precari per tanti anni hanno dovuto subire.
Da parecchi mesi abbiamo costituito il Comitato degli Iscritti che è diventato per noi strumento di elaborazione, sindacalizzazione e interazione con le lavoratrici ed i lavoratori di Atesia, anche per questo motivo siamo riusciti a costruire rapidamente una GRANDE E RAPPRESENTATIVA LISTA ELETTORALE PER LE RSU.
Noi stiamo attuando ciò che dicevamo, abbiamo fornito ai lavoratori lo strumento per l’emancipazione, dal momento delle elezioni, DA NOI PROCLAMATE IL 7 APRILE, saranno le donne e gli uomini che in Atesia lavorano a dover costruire il proprio futuro. Molti in questi mesi, senza assumersi l’onere delle scelte “hanno straparlato”, molte volte aggredendo pesantemente la nostra organizzazione, abbiamo avuto anche modo di vederli poi anche all’opera, i Cobas hanno 1 RSU in Almaviva Contact e a noi non sembra che tra le cose “gridate” nelle nostre assemblee e quelle fatte si dimostri una grande coerenza e capacità di realizzazione. D’altronde già avevamo visto l’agire dei Cobas nel Gruppo con la rappresentanza unica in Xcos.
Noi sappiamo che nessuna organizzazione sindacale confederale o autonoma senza una piena rappresentanza e partecipazione è in grado di trovare soluzioni di vivibilità in azienda, e per la costruzione di questa abbiamo lavorato, NOI NON ABBIAMO LAVORATO CONTRO QUALCUNO ma per le lavoratrici ed i lavoratori anche se con pochi strumenti.
Sappiamo che solo l’elezione di una rappresentanza che acquisisca il controllo dell’organizzazione del lavoro: Orari, Ambiente, Tempi di lavoro, si può rendere Atesia un’azienda dove lavorare non sia più un incubo.
PER QUESTO VI CHIEDIAMO DI SOSTENERE LA CGIL NELLE ELEZIONI E VOTARE LE VOSTRE COLLEGHE ED I VOSTRI COLLEGHI CHE HANNO SCELTO L'IMPEGNO SINDACALE NELLA NOSTRA LISTA.
Noi non siamo spuntati oggi chiedendovi un voto per poi farne ciò che vogliamo, sono mesi che combattiamo e tentiamo con questa difficile azienda di ottenere degli avanzamenti, ci abbiamo messo la faccia ed il cuore, non ci siamo mai tirati indietro e continueremo ad esserci sempre. A noi l’azienda in nessun modo ci ha aperto le porte, cosa che sta facendo con l’UGL, i dirigenti tranquillamente girano per l’azienda senza che nessuno ponga questioni, ricordiamo di quando Atesia a noi della Cgil non ci consentiva neppure l’accesso ai locali. Noi non abbiamo mai chiesto e non chiediamo favori ma una equa risoluzione dei problemi di chi è in difficoltà.
Aiuteremo la nuova rappresentanza sindacale con corsi di formazione e con un’assistenza continua, rispettando sempre l’autonomia della RSU.

Roma, 15 aprile 2008 Cdlt Cgil Rm Sud

LISTA CANDIDATI CGIL

ELEZIONI RSU ATESIA

PARTECIPA

100 ANNI DI STORIA, DA PORTELLA DELLA GINESTRA A MELFI, DONNE E UOMINI CHE HANNO LOTTATO E LOTTANO PER:
LIBERTA’ DIRITTI DIGNITA’

CGIL IL SINDACATO SOLIDALE CHE METTE INSIEME GLI INTERESSI DI TUTTE LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI.
VOTA LA LISTA SLC-CGIL
PUOI DARE LA PREFERENZA AD UNO DEI CANDIDATI DELLA LISTA
Il sindacato è ognuno di noi che si impegna collettivamente per un risultato generale, questo è quello che propongono:

Agostini Emanuela

Furgiuele Gianpaolo

Pati Assunta

Amodio Gaetano

Grompone Gianfranco

Pugliesi Claudia

Boison Aurora

Lisi Elimena

Roatto Giandomenico

Brancorsini Cinzia

Marotta Giuseppe

Scopino Pompeo

Cerilli Stefania

Migliorelli Francesca

Spinedi Alessandro

Coccia Norma

Morello Silvia

Tarantelli Giampiero

Cosimi Barbara

Nuti Davide

Tibaldi Roberto

D'Alessandri Maria

Pacifici Emiliana

Torcigliani Matteo

De Marchi Martina

Panariello Maria

Turriziani Eleonora

Di Seri Angelo

Pani Marcello

Volpi Marco

TANTI PER RAPPRESENTARE TUTTI

giovedì 10 aprile 2008

ELEZIONI RSU/RLS ATESIA

Come CGIL il 7 aprile abbiamo aperto le procedure per le elezioni delle RSU in Atesia, quelle in essere sarebbero scadute naturalmente a giugno, abbiamo però scelto di indire le elezioni (stando comunque nelle regole) il prima possibile, rendendoci conto, per il gravoso lavoro già svolto ed i numeri esigui di rappresentanti sindacali, della necessità di incrementare e rinnovare la RSU.
Per noi la pratica DEMOCRATICA è essenziale, solo attraverso una rappresentanza riconoscibile si può dare risposta ad istanze giornaliere.

14 MOTIVI PER VOTARE LA CGIL:
1. perché è il sindacato della partecipazione, tutti i passaggi democratici sono stati svolti per volontà principale o unica della CGIL,
2. perché ha riconosciuto i propri errori fatti su Atesia ed ha investito nel cambiamento, presenza e qualità della contrattazione,
3. perché si è impegnata con le istituzioni per avere cambiamenti normativi a favore dei lavoratori dei Call Center, ultima circolare sull’Outbound,
4. perché ha dimostrato di essere il sindacato della contrattazione ed anche del conflitto,
5. perché presenterà una lista numerosissima e piena di donne e uomini con la volontà di cambiare le cose,
6. perché non è il sindacato dei favori ma rappresenta i bisogni generali,
7. perché è stato il sindacato che ha ideato e fatto applicare le macrofasce,
8. perché li dove la CGIL non è il primo sindacato le macrofasce sono state smontate, gli orari e l’organizzazione del lavoro sono peggiorati,
9. perché si è impegnato e si impegnerà per il miglioramento salariale, da subito l’aumento delle ore lavorate altrimenti sarà ancora sciopero,
10. perché è il sindacato che non ha firmato il Patto per l’Italia con Berlusconi ed ha difeso l’art 18 dello Statuto dei lavoratori (3000000 di persone in Piazza),
11. perché è il primo sindacato in Italia ed è quello che vuole mantenere la centralità del Contratto Nazionale, la contrattazione territoriale o aziendale non vive in aziende padronali come Atesia,
12. perché vuole mantenere ed estendere i diritti, puntando sul miglioramento della condizione di vivibilità ed ambientale dentro Atesia,
13. perché in questi mesi ha risposto efficacemente a contestazioni e problematiche individuali,
14. perché sa che solo con la costituzione di una forte rappresentanza interna si possono cambiare le cose in Atesia.
Per tutti questi motivi vi invitiamo a sostenere la CGIL, a partecipare anche nelle sue liste alla fase elettorale, sappiamo di poter rappresentare tutte e tutti vi chiediamo di essere tanti.
Roma, 8 aprile ’08

Slc Cgil Roma e Lazio - Cdlt Cgil Roma - Rsu Slc-Cgil Atesia

mercoledì 9 aprile 2008

Intervento alla iniziativa de " La Sinistra L'Arcobaleno" dedicata al mondo del lavoro

Il mio nome è Barbara Cosimi sono una lavoratrice di Atesia, uno dei più famosi call center romani.
Tutti conoscono la storia di Atesia, una storia che racconta di un emblema della precarietà dei nostri tempi, dove solo la lotta e l’impegno di molti ha prodotto un forte no ad una condizione di ricatto continuo legata alla tipologia contrattuale. Voglio ricordare infatti che fino a non molto tempo fa tutti i lavoratori presenti in questa azienda avevano contratti co.co.pro. Ed e’per me quella realtà complicata e difficile che vivo quotidianamente, un punto di osservazione privilegiato di una società che si delinea sempre più permeata di precarietà. Uno spaccato sociale nel quale osservare anche il consolidamento di una nuova forma di precarietà, non più legata alla tipologia contrattuale : il processo della cosiddetta stabilizzazioni seguita alle lotte e alla circolare Damiano del giugno 2006 ha visto infatti l’assunzione a tempo indeterminato di migliaia di lavoratori dei call center e dunque anche l’assunzione in Atesia dei lavoratori precari. La precarietà si configura qui ora essenzialmente come instabilità salariale. In Atesia infatti la media di retribuzione e’ di 600 mese e la condizione economica media dei lavoratori dei call center in outsourcing si allinea più o meno su questa cifra. Per la maggior parte sono infatti lavoratori assunti con contratti part-time, dove la normalità è dover avere due attività lavorative per poter arrivare alla cosiddetta quarta settimana, con tutte le difficoltà che ne seguono nella gestione della vita personale. Basta ad esempio pensare ai tempi ed anche ai costi per lo spostamento da un posto di lavoro ad un altro in una città come Roma, oppure alle estreme complicazioni che ne derivano nella cura della propria famiglia. L’orario di lavoro così non è più di otto ore, ma diventa anche di 12 giornaliere.
Una realtà certo non di piccolo conto né fatta di numeri esigui ( si contano infatti circa 20.000 addetti nei call center).
La realtà del lavoro del call center è uno spaccato significativo che si affianca a realtà lavorative anche molto differenti tra loro, dove forse l’unico filo conduttore e’ la presenza di grosse sacche di lavoro precario. L’esercito dei lavoratori precari infatti si incrementa sempre di più in tutti i settori dall’amministrazioni, alla ricerca, ai servizi.
La precarietà contrattuale o la nuova forma di precarietà salariale e’ sempre più radicata nella nostra realtà e si trasforma in un disagio sociale che allontana dai modi e dai luoghi della vita sociale, che rende complicata e difficoltosa affrontare la quotidianità fatta di accesso alla casa ed ai servizi.
Questa condizione che vivo e vedo vivere dai miei colleghi mi ha portato dunque ad un’attività sindacale che mira ad un miglioramento delle condizioni salariali e di vivibilità all’interno dell’azienda, con lotte tese anche all’acquisizione di un reddito che superi la soglia di povertà.
Tuttavia credo che sia anche la buona politica , che deve affiancare un buon sindacato, quella che deve farsi carico di questa nuova realtà e che affronti con coraggio e concretezza le carenze sociali a cui noi oggi abbiamo il dovere di guardare.
Una buona politica che veda il superamento della legge 30, che riveda le norme del part-time sagomate più sulle esigenze dei lavoratori che non su quelle delle aziende, che controlli che le gare di appalto siano nelle regole e non al ribasso e che riveda le cessioni di ramo d’azienda. Una politica che garantisca aiuto ai giovani e ai non più giovani precari nell’accesso alla casa, diventata ormai un privilegio per pochi fortunati che possono contare su un aiuto di altri, una facilitazione nell’accesso all’istruzione, ai trasporti, alla cultura e alla bellezza, beni questi ultimi non superflui ma necessari per un’integrazione sociale che renda viva e sana la nostra collettività. Una città dunque in grado di rispondere solidalmente alle difficoltà di moltissimi lavoratori precari che in essa vivono, lottano e si muovono quotidianamente.
La mia candidatura come consigliere al comune di Roma si pone come una sfida assunta già con l’attività sindacale e che continua attraverso questa esperienza, una sfida che mira dunque a dare strumenti a tutti quei giovani e meno giovani nel superamento di questa precarietà acquisita purtroppo ormai come uno stato, direi, mentale, che tanto nuoce alle nostra società contribuendo a renderla sempre più grigia.
Come cittadina e lavoratrice mi attendo che la politica tutta si faccia carico concretamente di una condizione che non può e non deve più attendere risposte e per la quale è necessario lavorare ed impegnarsi.

Roma 07/04/2008
Cosimi Barbara rsu Slc Cgil Atesia
http://www.barbaracosimi.blogspot.com

lunedì 7 aprile 2008

Comunicato con cui vengono indette le elezioni RSU

Roma, 7 aprile 2008
Spett. Direzione Aziendale Atesia spa
Ai lavoratori della ditta Atesia spa
e p. c. All’Unione Industriali di Roma

Il sottoscritto Anelio Corsi in qualità di Segretario della Slc Cgil Roma e Lazio,
comunica

che sono indette le elezioni delle R.S.U. della ditta Atesia spa.
Entro 15 giorni dalla data della presente provvederò a comunicare alla Commissione elettorale l’elenco dei candidati che concorreranno, per la lista da me rappresentata, per l’elezione di n° 24 componenti della R.S.U.
Vi comunico che il componente della Commissione elettorale, per l’organizzazione da me rappresentata è il Sig.ra Leonida Natale.
Invito la Direzione aziendale ad ottemperare a quanto contenuto nell’art. 22 del regolamento allegato all’accordo del 20.12.1993.

In fede
Per la Slc Cgil Roma e Lazio
Anelio Corsi

martedì 1 aprile 2008

riflessioni sul convegno di torino

Il 25-26 febbraio abbiamo partecipato insieme ad altre delegazioni provenienti da tutta Italia al convegno sui call center in outsourcing tenuto a Torino. L’incontro ha fatto nascere l’esigenza di un successivo confronto in cui abbiamo verificato le diverse realtà e difficoltà di gestione in situazioni indubbiamente gravose.
I lavoratori del call center sono stati identificati a lungo come giovani studenti di passaggio, ad oggi siamo una categoria di 20.000 dipendenti a tempo indeterminato spesso legati a commesse che rendono il nostro posto di lavoro precario e dove predomina un economia al ribasso esigendo però la massima flessibilità. I luoghi di lavoro sono spesso malsani, sul modello delle catene di montaggio in cui la legge 626 è considerata solo per la pausa di 15minuti e la contrattazione di secondo livello è una realtà molto lontana.
Il percorso è arduo e lungo per riuscire ad arrivare ad essere realmente una categoria di lavoratori, magari come quella dei metalmeccanici, con diritti e regole solide nel rispetto delle proprie capacità e mansioni. La sfida che questi delegati hanno deciso di affrontare è pesante, queste persone si sono prese l’impegno di essere i nostri portavoce e molti di loro hanno scelto di stare in prima linea piuttosto che accettare o rimanere inermi con un atteggiamento critico non propositivo. Ad oggi sono ancora più convinta nell’impegno di questi colleghi che necessitano del sostegno e partecipazione di tutte quelle persone sensibili nel voler far crescere il proprio posto di lavoro nel rispetto e dignità dell’individuo e della categoria.
Fenice

venerdì 28 marzo 2008

Comunicato sui livelli 27.03.08

Roma, 27 marzo 2008
Spett.le Atesia spa e Almaviva spa

Oggetto: richiesta urgente di incontro
In relazione alle modalità di erogazione del 4° livello inquadramentale (contratto Telecomunicazioni) prevista dall’accordo sottoscritto dal Gruppo Almaviva e le OO.SS. in data 17/12/2007, riteniamo che non si stia procedendo conformemente a quanto indicato da codesto accordo dal momento che, ai dipendenti che precedentemente hanno avviato la medesima richiesta sotto forma di vertenza, si sta richiedendo la firma di una liberatoria “totale”, relativa a tutto l’effettivo od eventuale contenzioso, anche non inerente l’inquadramento contrattuale e senza aver concordato con la Slc Cgil il verbale di conciliazione.
La lettera di pre-accettazione sottoposta ai dipendenti non è in linea con quanto definito con le organizzazioni sindacali, e anche dopo esplicita richiesta, non è stata rilasciata alle rappresentanze sindacali, recita quanto segue:
“tenuto conto della richiesta di tentativo di conciliazione da Lei inoltrata e/o del conseguente contenzioso giudiziale, il passaggio al 4° livello, ribadita la piena legittimità del suo attuale livello di inquadramento, potrà essere disposto alla condizione essenziale che lei rinunci ad ogni rivendicazione e/o azione, anche per quanto riguarda l’inquadramento, con riferimento al rapporto di lavoro sino ad ora intercorso e con compensazione delle eventuali spese legali”.
Si ribadisce che la liberatoria non è prevista da nessun accordo sindacale, che non si è mai discusso né si è mai svolto un incontro per definire le modalità di rinuncia alle eventuali azioni legali preesistenti e che la O.S., dal momento che è titolare dell’accordo e rappresentante dei lavoratori iscritti a cui la lettera fa riferimento, deve essere presente al momento della presentazione di tale proposta ai lavoratori.
Per tutto quanto sopra riportato si richiede che venga subito sospesa la consultazione del personale interessato e che venga convocato un incontro urgente a cui siano presenti un dirigente aziendale che, avendo sottoscritto esso stesso l’accordo possa ritenersi garante dell’applicazione dello stesso, di una struttura sindacale titolare della firma dell’accordo e delle rappresentanze sindacali e aziendali del territorio, al fine di definire la liceità di tale interpretazione assolutamente unilaterale e restrittiva dell’accordo.
Chiediamo inoltre che al momento dell’incontro venga presentata la documentazione di cui l’azienda è in possesso circa la presunta e/o effettiva azione legale da parte dei dipendenti fino ad ora contattati e non.
Per la Slc-Cgil Roma e Lazio
Anelio Corsi

Comunicato sui livelli (14.02.08)

Roma, 14 febbraio 2008
Spett.le Atesia spa e Almaviva spa

Le scriventi OO.SS. in relazione alle quantità e ai tempi previsti dall’accordo sui passaggi dal 3° al 4° livello, chiedono all’azienda un’incontro territoriale, come previsto dallo stesso accordo, al fine di verificarne il rispetto e la corretta applicazione.
In assenza di convocazioni agiremo con gli strumenti legali atti a garantire il rispetto degli accordi e dei connessi diritti di informazione.
Distinti saluti
Slc Cgil Roma - Fabrizio Micarelli Sud
Fistel Cisl Regionale - Mauro Pollini
Uil.com Uil Regionale - Sergio Pantoni Uil Regionale

sms CGIL del 27.03.08

01.04.08 - ore 10,00: appuntamento davanti al Tribunale in Via Giulio Cesare, 54 per la seconda udienza della vertenza Sogei.

venerdì 21 marzo 2008

Richiesta di incontro

Roma, 20 marzo ’08
Spett.le Atesia e AlmavivA Contact spa
In relazione ad una discussione parzialmente avviata, quella inerente all’organizzazione del lavoro e all’utilizzo degli istituti contrattuali e di legge, vi richiediamo un incontro formale, al fine di portarvi una nostra proposta per la loro regolazione.
Ci sembra sempre più evidente, a seguito della trasformazione contrattuale, l’inadeguatezza dell’organizzazione del lavoro che continua a pesare troppo sui lavoratori, non dando oltretutto certezze di accesso e pari dignità a tutti.
In una situazione anormale com’è quella di Atesia/Almaviva C., è per noi assolutamente necessario, anche per migliorare il livello e la qualità del “prodotto”, MIGLIORARE LA CONDIZIONE DI VITA, per poter fare questo è assolutamente indispensabile regolare l’utilizzo ed il quantitativo di:
- permessi retribuiti (Rol/Ex Festività);
- ferie e Piano Ferie;
- permessi Studio;
- flessibilità in entrata- accesso ai Rol;
- utilizzo degli straordinari;
- trasferimenti da un servizio all’altro;
- modifica degli orari di lavoro;
Ricordando che per quanto attiene alla discussione sugli orari di lavoro (macrofasce, etc), va mantenuta aperto il confronto all’interno della Commissione Orari, dando a questa però senso, aggiungiamo che nel caso in cui questa discussione non procedesse o non desse frutti come l’azienda ha determinato dalla sua costituzione evidentemente dovremmo superarla attraverso i normali canali sindacali.
Va inoltre impostato un confronto sulla questione sicurezza e ambiente, con una serie di provvedimenti e procedure che più volte sono stati indicati dalle RLS e che mai sono state attuate se non in momenti di assoluta emergenza.
Crediamo che un utilizzo corretto degli istituti contrattuali possa iniziare a recuperare un rapporto tra lavoratori con organizzazioni sindacali e azienda che oggi è assolutamente conflittuale, in questo senso misureremo la reale volontà di apertura espressa dalla direzione aziendale.
Senza comunque dimenticare che a livello di gruppo si attendono risposte sulle questioni salariali pensiamo che una riorganizzazione possa dare respiro ai lavoratori, questo tentativo è evidentemente in linea con i cambiamenti del management aziendale, è un tentativo che non deve distrarre noi ed i lavoratori dalla fase conflittuale in essere.
Distinti saluti

Rsu Slc Cgil, Fistel Cisl e Uil.com Uil Atesia Almaviva C.

mercoledì 19 marzo 2008

ELEZIONI RSU E RLS ATESIA

Nel 2007 c’è stata la grande opera di stabilizzazione di lavoratrici e lavoratori in decine di call center di tutta Italia, circa 20.000 persone hanno avuto FINALMENTE UN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO, realizzazione che in molti casi, come in ATESIA, ha significato il SUPERAMENTO della PRECARIETA’ CONTRATTUALE, e l’inizio di un percorso sindacale di richiesta d’innalzamento dei redditi e di miglioramento della condizione di lavoro, le quali rendessero questo enorme simbolo della precarietà un’AZIENDA NORMALE.
Oggi la CGIL a tutti i livelli sta spingendo sulle Istituzioni perché si faccia legislativamente chiarezza su:
· le tipologie contrattuali, riconoscimento per inbound e outbound a prescindere dalle verifiche delle Direzioni Provinciali del Lavoro di lavoro subordinato;
· la modifica delle gare d’APPALTO, non più al massimo ribasso;
· il superamento della legge sulla cessione di ramo d’azienda, che impedisce la tutela dei lavoratori anche all’interno delle grandi aziende.
Questo difficile percorso è stato portato avanti ed è ancora portato avanti con grande sforzo dalla CGIL.
Noi sappiamo che senza un chiarimento legislativo alcune situazioni non saranno risolvibili o sanabili dall’azione sindacale, anche se in molti casi si è riusciti a tamponare derive pericolose, va ricordato l’impegno della sola CGIL nel 2003: 3.000.000 di persone in piazza contro l’abrogazione dell’Art. 18 dello Statuto dei Lavoratori che avrebbe permesso i licenziamenti senza giusta causa.

Tornando a noi, non è stato un anno semplice per nessuno, ci sono stati momenti difficilissimi e ne stiamo vivendo ancora altri in queste settimane. Questo non ci scoraggia nè intendiamo tirarci indietro, per il senso di responsabilità che ci contraddistingue, perché sappiamo che il sindacato e gli avanzamenti che ne scaturiscono non sono solo il clamoroso risultato ma l’ottenimento ed il mantenimento dei piccoli e grandi risultati; ogni giorno i diritti vengono messi in dubbio da forze reazionarie e gruppi di potere, la CGIL ed i lavoratori devono saper lavorare ogni giorno per il riconoscimento dei diritti. Ogni giorno chi fa la RSU deve essere presente per tutelare le lavoratrici ed i lavoratori.
La richiesta d’aiuto di chi dentro un luogo di lavoro sta con difficoltà la si soddisfa con la rappresentatività, l’abnegazione, la militanza, la costante produzione di iniziative.
Questo siamo noi il più grande e rappresentativo sindacato d’Italia, 5.500.000 donne e uomini iscritti, migliaia di delegati. Il sindacato che ha fatto la STORIA DI QUESTO PAESE, dalla resistenza al nazifascismo, all’occupazione delle terre e dei latifondi nel sud d’Italia alle grandi manifestazioni di massa per l’ottenimento nel 1970 dello Statuto dei Lavoratori.

Scriviamo alle lavoratrici e ai lavoratori di Atesia perché crediamo sia giunto un altro appuntamento importante, avremmo potuto temporeggiare, vista la difficile condizione e la fase di agitazioni in essere, reputiamo però che la partecipazione anche in questi momenti sia determinante, crediamo che la democrazia non sia rinviabile, per questo, come abbiamo continuato a dire in ogni assemblea, a breve indiremo le ELEZIONI DELLE RSU/RLS DI ATESIA SPA; sappiamo anche che le elezioni innescheranno tra le organizzazioni sindacali competizione e concorrenza ma questo non ci mette paura.
Noi chiaramente chiediamo alle lavoratrici ed ai lavoratori la massima partecipazione, e l’impegno ad entrare in modo attivo nelle organizzazioni sindacali, solo così si può superare la fase di emergenza e organizzare in maniera ottimale la rappresentanza sindacale.
Cercheremo di condividere con le altre organizzazioni questa fase elettorale per quanto sia possibile, siamo anche certi che le lavoratrici ed i lavoratori riconosceranno alla CGIL:
· la presenza costante,
· lo sforzo della contrattazione,
· l’enorme impegno organizzativo e di partecipazione a questo difficilissimo anno trascorso.
Abbiamo subito attacchi dall’esterno e dall’interno ma siamo rimasti presenti:
· abbiamo tenuto tutte le assemblee dal novembre del 2006,
· abbiamo risposto (vincendole in massima parte) a decine di contestazioni disciplinari,
· abbiamo organizzato scioperi, iniziative e informato con migliaia di sms e comunicati le lavoratrici ed i lavoratori delle difficoltà della fase e dei diritti.
A questo punto vorremmo che le persone che lavorano in Atesia, comprese quelle critiche, tramite questo strumento di larga partecipazione, si impegnassero a trasformare la loro vita lavorativa.
L’abbiamo detto in ogni modo, il sindacato, la CGIL è fatta dei lavoratori che la rendono luogo di aggregazione e di elaborazione, senza la partecipazione attiva di tante donne e uomini, anche critici, non ci sarà mai un sindacato che rappresenti veramente i bisogni di tutte e di tutti.
Noi crediamo di aver fatto tanto, e sappiamo di dover fare ancora molto, il risultato è però ottenibile solo attraverso la partecipazione.
Con voi vogliamo chiedere:
· il mantenimento del centro di Roma con l’attuale forza lavoro,
· la non reintroduzione del lavoro a progetto,
· l’implementazione delle ore lavorate per chi lo desidera,
· il Premio di Risultato,
· il miglioramento delle Macrofasce estendendole a tutti,
· il giusto inquadramento per tutti (neo assunti e Ats) in tempi rapidi e certi,

Noi crediamo che tutto questo sia ottenibile se l’azienda, come la stiamo spingendo a fare, si darà un gruppo dirigente adeguato alla sua grandezza, se si manterrà fede agli impegni sottoscritti negli accordi.
Noi speriamo che tutto questo avvenga rapidamente, sappiamo anche, e l’abbiamo dimostrato: lottare, scioperare e contrastare il padrone e continueremo a farlo con energia nel caso in cui non dia le risposte adeguate.
Per avere tutto questo e la forza per ottenerlo è necessario l’impegno diretto dei lavoratori nelle organizzazioni sindacali. Per questo vorremmo che tante donne e uomini volessero presentarsi nelle nostre liste elettorali per le ELEZIONI DELLE RSU.
Per essere inseriti nelle liste contattate:
la Rsu di Atesia Barbara Cosimi: b.cosimi.rsu@atesia.it o l’indirizzo della Cgil: callcentersud@lazio.cgil.it nel più breve tempo possibile.
http://infoatesia.blogspot.com/
“La rivoluzione non è questione di merito, ma di efficacia, e non v'è cielo. C'è del lavoro da fare, ecco tutto.” Jean Paul Sartre

Roma, 19 marzo 2008
Cdlt Cgil Roma Sud

lunedì 10 marzo 2008

OrtegaYGassett ha detto...
Volevo domandare se qualcuno è in grado di rispondermi come mai si permette l'assoluta discrezionalità dell'azienda in merito sia all'introduzione di un turno fisso dalle 17 alle 21 che doveva essere assolutamente su base volontaria ma con il tentativo di cooptarvi anche persone che non avevano aderito affatto (tentativo poi fallito) sia all'estensione - questa sì coatta - della fascia oraria di disponibilità anzichè come da contratto dalle 15 alle 24 (per chi fa il turno pomeridiano/serale) con l'anticipo di mezz'ora, ovvero dalle 14,30 alle 24; tutto ciò non è una violazione del contratto che abbiamo firmato? Tali modifiche l'azienda non le dovrebbe discutere con le oo.ss o è ordinaria amministrazione? Forse è la seconda che ho detto visto che in merito riscontro solo l'assoluto silenzio. Grazie mille a chi avrà la buona volontà di rispondermi. Raccolgo l'invito per la creazione di un nickname
8/3/08
b_cosimi ha detto...
In merito al turno fisso 17/21, l'azienda ci aveva comunicato la possibilità di inserire questo turno provvisoriamente e su base volontaria. Successivamente dei colleghi ci hanno informato che il criterio della volontarietà non veniva piu' rispettato, ma il turno veniva imposto. Per questo siamo intervenuti come RSU e pare che questo intervento sia stato risolutivo, come confermi. Affrontando invece in maniera un po' piu' generale la questione degli orari, voglio far presente che l'azienda e' tenuta a comunicare variazioni orarie alle RSU e spesso ci troviamo a contestare tale variazioni, infatti sono per la maggior parte dei casi piuttosto negative. Voglio anche sottolineare come e' in piedi una commissione paritetica sugli orari di lavoro, tesa a migliorare e a rendere piu' vivibili gli orari di lavoro. Le proposte della commissione (di cui fanno parte anche le RSU SLC CGIL Atesia e Almaviva Contact) mirano ad affrontare per esempio, ma non solo, la questione relativa alla difficoltà di molti lavoratori di svolgere il turno serale, con la proposta di una modifica della fascia serale, o anche ad affrontare il problema del turno mamme. (N.B. la proposta, che e' piu' articolata, si puo' trovare affissa nelle bacheche sindacali aziendali). Tuttavia non bisogna nascondere che la discussione con l'Azienda in questo momento appare ferma. E' evidente che la questione dell'orario di lavoro per un lavoratore part/time e' di primaria importanza e dunque è fondamentale ed e' nostro compito, cercare di rendere il turno di lavoro piu' confacente possibile alla vivibilità di ciascuno. Barbara Cosimi

venerdì 7 marzo 2008

Anonimo ha detto...
vorrei sapere se le OOSS sono a conoscenza che il 3 marzo è iniziato un corso B.U. (Linea dedicato P.A.).Dei lavoratori del B.U.sono stati scelti un gruppo mentre il resto provengono da altre campagne.Non viene in discussione il corso ma i criteri di scelta e poi il motivo che noi," senza cultura e senza amici", abbiamo avuto conoscenza solo a corso fatto?
4/3/08

Siamo stati messi a conoscenza del corso e abbiamo discusso ampiamente con l'azienda per cercare di capire i criteri applicati nell'individuazione delle persone. Il problema principale e' sorto su un gruppo di persone che in modo impositivo sono state trasferite da altre attività, poichè in realtà cambiava loro il turno di lavoro, mentre per i colleghi che provengono da B.U a noi e' stato riferito che gli orari rimanevano invariati. Tieni conto che l'organizzazione del lavoro (dunque trasferimenti da una commessa ad un'altra o altro genere di variazioni in tal senso) e' materia che l'azienda puo' decidere unilateralmente e che deve comunicare alle rsu. Stiamo tentando di entrare nella discussione anche dell'organizzazione interna del lavoro; talvolta riusciamo a farlo altre volte c'e' totale chiusura da parte aziendale. Ti invito comunque a contattarci per ogni tipo di informazione. E' vero talvolta ci sono informazioni che non riusciamo a veicolare ai lavoratori ma cercheremo sempre di piu' di evitare che questo accada.
barbara cosimi rsu atesia

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post:
Purtroppo il discorso "senza cultura e soprattutto senza amici" ci sarà sempre dentro Atesia. (...) esistono operatori di serie A che vengono informati prima su eventuali novità (cambi turno, proposte di ferie, turni notturni, nuovi corsi) ed operatori di serie B che vengono a sapere di ciò solo a cosa già avvenuta! Volevo invece lamentarvi la situazione (...); nel mese di Marzo il servizio clienti (...) che dovrebbe assistere i clienti si è trasformato in un servizio di telemarketing, a danno sia degli utenti (...), sia di noi operatori che subiamo la continua pressione degli ATS per cercare di VENDERE il più possibile! (...)

mercoledì 27 febbraio 2008

Intervento alla conferenza nazionale call center Torino

La fine delle stabilizzazioni nel dicembre 2007 avrebbe dovuto porre fine ad una situazione di precarietà e disagio sociale che coinvolgeva migliaia di lavoratori. Il percorso avviato con le lotte dei lavoratori le quali hanno poi trovato risposte dalle istituzioni con la circolare Damiano, l’avviso comune e la legge finanziaria 296/06, si è concluso con l’assunzione a tempo indeterminato di circa 2000 lavoratori sul solo territorio di Roma ed ha reso possibile il consolidamento di migliaia di posti di lavoro. Ma doveva essere un punto di partenza per iniziare un percorso di normalizzazione di un settore e nello specifico di un’azienda, simbolo della degenerazione del mercato del lavoro con l’utilizzo di forme contrattuali che create per rendere più flessibile e “accessibile” il mondo del lavoro, hanno dato vita ad una precarietà diffusa e ingestibile.
Partendo dalla stabilizzazione si doveva dunque tirare le somme di questo processo e iniziare da esso per ottenere un miglioramento delle condizioni di lavoro. Un accordo di febbraio 2007, fortemente spinto dal territorio di Roma, ha consentito sia la possibilità di iniziare a parlare del riconoscimento della professionalità dei dipendenti con il passaggio al 4° livello inquadramentale sia che l’organizzazione degli orari di lavoro trovasse una soluzione, infatti si e’ riusciti a vincolare gli orari di lavoro di ciascun lavoratore all’interno di macrofasce antimeridiana e pomeridiana in modo tale che si potesse dare la possibilità a queste persone di poter gestire almeno un altro lavoro. Altro elemento infatti non da meno e’ la questione della crescita salariale. Ricordo infatti che a fronte di un contratto a tempo indeterminato, i lavoratori in Atesia sono tutti stati assunti con un part time a 20 h ed una retribuzione di 580 euro mese circa, dovendo anche rinunciare al pregresso salariale ottenendo la parte del pregresso contributivo dall’inizio della loro attività come co co co. Come Rsu Atesia Slc Cgil abbiamo sposato questa battaglia come primaria, rendendoci conto che l’esigenza principale dei lavoratori risulta essere un miglioramento della condizione economica. Come strumento di pressione sull’azienda abbiamo utilizzato un’ iniziativa che ci ha permesso di confermare quanto l’esigenza salariale sia così sentita, abbiamo infatti distribuito dei moduli per la richiesta di implementazione delle ore lavorate e in pochissimi giorni ne abbiamo raccolto circa mille ed ancora oggi dei lavoratori ci chiedono di poter aderire a questa iniziativa. Crediamo che lasciare migliaia di lavoratori con questo esiguo salario non faccia altro che creare una precarietà non più legata alla forma contrattuale ma al reddito e che quindi il percorso fin qui fatto rischia di esser reso vanificato. Ma accanto all’esigenza salariale naturalmente vi sono ulteriori ordini di problemi da affrontare: un altissimo grado di stress generato spesso da una sensazione di precarietà legata anche agli orari di lavoro. Assistiamo infatti ad una organizzazione del lavoro spesso schizoide, con una programmazione del lavoro quasi giornaliera e dunque spostamenti delle persone da un servizio ad un altro con conseguenti modifiche dell’orario di lavoro anche mensili. L’impatto sui lavoratori di questa gestione che a nostro avviso appare talvolta se non sempre insensata, e’ devastante. Non si tiene conto del tempo di cura che ciascun lavoratore e lavoratrice deve dedicare alle proprie famiglie e sottolineo come la stragrande maggioranza di lavoratrici siano madri. Lascio immaginare le estreme difficoltà che queste donne sono costrette ad affrontare per conciliare il tempo di cura con quello lavorativo, pensiamo anche che un salario di 580 euro non consente certo di assumere una baby sitter. A tutto questo si aggiunge una condizione lavorativa e ambientale all’interno dell’azienda a limite della dignità. I locali sono fatiscenti, le condizioni igieniche pessime, anche le temperature interne non sono regolate, fa sempre troppo caldo o troppo freddo.
A tutto questo si aggiungono due ulteriori fatti gravissimi: pochi giorni fa la parte datoriale ha dichiarato crisi tale da minacciare la chiusura di alcuni centri ed in particolare di quello di Roma oltre ad assistere alla reintroduzione dei lap, applicati sulle attività outbound. Quindi siamo costretti ad assistere ad un processo di riprecarizzazione a tutto tondo. L’assunzione dei Co co pro viene giustificata da parte aziendale come un necessario passaggio per poter compensare un dumping dovuto, a loro dire, alla non applicazione e non sottoscrizione degli accordi di stabilizzazione da parte di più aziende. Ma la realtà sappiamo essere diversa. In virtù di tutto cio’ stiamo vivendo in Atesia una fase di mobilitazione con un serie di scioperi, naturalmente molto dolorosi per i lavoratori con il coinvolgimento degli organi di stampa ed ulteriori iniziative che pianificheremo nei prossimi giorni.
Oltretutto in questo modo l’azienda tende ad innescare nuovamente la lotta tra poveri. Le ore che anche per accordo dovevano essere ridistribuite tra i neo assunti, sistema questo per estendere l’orario di lavoro ed incrementare il salario, sono con questo sistema di assunzioni riassorbite da nuovi precari, i quali a loro volta purtroppo si sentono minacciati dalla nostra lotta per impedire la reintroduzione di altri parasubordinati.
La mossa è quindi quella di introdurre una contraddizione nel sindacato, e impedire la reale normalizzazione del Gruppo Almaviva.
Dunque il “caso” Atesia non si e’ concluso ma appare solo all’inizio: come Rsu Slc Cgil non possiamo accettare che la precarietà da cui si è usciti con fasi dolorose si possa riproporre, dobbiamo continuare a dare seguito a quegli obiettivi che ci eravamo prefissati dopo la stabilizzazione: l’estensione dell’orario di lavoro, il miglioramento delle condizioni di vivibilità interne e quelle di vita di ciascun lavoratore. Siamo coscienti che ci troviamo di fronte un’azienda che d’abitudine scarica le incapacità gestionali e le problematiche del mercato del lavoro solo ed esclusivamente sui lavoratori, lavoratori grazie ai quali e’ diventata il primo call center in Italia.
Noi crediamo che il lavoro in outsourcing sia sempre precario, “schiavo” delle non regole del mercato e della mancanza di regole certe negli appalti. Il nostro piccolo tentativo è quello anche di produrre delle INTERNALIZZAZIONI li dove c’è una palese irregolarità nell’appalto,voglio ricordare ad esempio la vertenza vinta per l’internalizzazione presso Acea di 50 colleghi dipendenti Cos spa sempre del Gruppo Almaviva e che nonostante la vertenza vinta, ancora non trovano risposta alle loro richieste. Noi ci chiediamo quanto questo sistema così possa andare avanti, un sistema industriale e imprenditoriale che compete solo sui costi del lavoro senza alcuna considerazione dei diritti fondamentali della persona. Una realtà imprenditoriale che non cerca il successo passando anche attraverso la soddisfazione dei propri dipendenti, ma che al contrario, spinge al limite lo sfruttamento degli uomini e delle donne che l’arricchiscono, senza evitare poi di chiedere sgravi fiscali e contributivi, sanatorie, commesse pubbliche, agevolazioni a quello stato che si mantiene grazie alle tasse di tutti noi, stabili e precari!!!

Cosimi Barbara rsu Slc Cgil Atesia

CONFERENZA NAZIONALE LAVORATORI DEI CALL CENTER IN OUTSOURCING
Torino 25/26 febbraio 2008